La Grissin Bon mette le ali nel finale
I reggiani soffrono per tre quarti abbondanti poi stendono la Sidigas Avellino degli ex Cervi e Pini, Mvp Veremeenko
REGGIO EMILIA. Netta nel punteggio, ma pure sofferta per tre quarti abbondanti, la vittoria della Grissin Bon nella prima sfida in via Guasco della stagione. Dal vetusto Bigi a uscire piegata è Avellino, degli ex Pini e Cervi, applauditi - senza eccessiva enfasi, va detto - durante la presentazione delle due squadre. I “lupi” di Sacripanti si spengono soltanto nell’ultimo quarto quando il faro Blums becca un tecnico e se ne esce per falli e il resto della truppa crolla di schianto davanti ai reggiani.
Netta nel punteggio ma pure sofferta, la vittoria reggiana. Perché Avellino a tratti ha saputo mettere in seria difficoltà l’attacco reggiano con la zona e in parte messo a tacere la coppia di fuoriclasse lituani Kaukenas-Lavrinovic con una difesa pungente e particolarmente fastidiosa.
Scatta la gara ed è subito Aradori show mentre, dall’altra parte, i lupi irpini che trovano punti da Blums per il 5 pari che si protrae fino al 4’ quando “Big Darjus” fa esplodere la bomba. Nunnally da sotto consente ai suoi di restare a strettissimo contatto. Come previsto, Avellino non è venuta in gita al Bigi e tiene testa ai reggiani con grande forza di volontà.
Lo strappo arriva attorno al 6’ quando la coppia di ex Pini-Cervi comincia a subire la fisicità di Veremeenko. Che mette, fronte a canestro, mette dentro il +6 (16-10 al 6'). Corre ai ripari, Pino Sacripanti, che trova punti prima da Pini e quindi da Acker per il -2 (16-14). Sul fronte reggiano, la scossa la dà Della Valle. Tripla prima, recupero dopo e, grazie anche al viaggetto in lunetta di Veremeenko, Reggio entra così nell'ultimo minuto sul +6 (20-14). Il +8 con il cronometro che corre folle negli ultimi secondi del quarto è opera di Silins. A tempo quasi scaduto, Green dalla riga bianca ne infina 1/2, per il 22-15 che chiude il primo quarto.
Si riparte e Avellino si rilancia con Acker, Veikalas e Leunen e vola avanti (22-23 al 2’).
Aradori (gioco da tre) e Polonara ricacciano indietro gli ospiti. Ma è solo un attimo. Buva - che pure non è quello delle passate stagioni - mette i punti del nuovo -2 avellinese. Blums punisce dall’arco per il 27-28. Stringe in difesa e cambia l'inerzia della gara, la Grissin Bon. Aradori e quindi "Vova" Veremeenko stordiscono gli ospiti. E’ il 34-28 quando ormai è stata superata la metà del quarto. Il +8 è firmato da Kaukenas, punteggio che si trascina poi fino agli ultimi 40” del quarto. Qui, la classe di Lavrinovic produce il canestro del + 10, per un tondo 40-30 che accompagna le squadre negli spogliatoi.
Si cristallizza il punteggio all’inizio della ripresa. Poco ordinata e pure poco precisa la Grissin Bon trova i primi punti del quarto (tripla di Gentile, la sua prima in via Guasco) dopo quasi 5’ di gioco con Menetti che urla a ripetizione a suoi di muoversi, Non si sblocca invece su azione, Avellino, che continua ad affidarsi alla precisione dalla lunetta per restare in gara (4/4 Nunnally-Green, per il 43-37). A mettere le ali alla Grissin Bon è Della Valle con due triple da applausi. Di là c’è però un Nunnally che non ha paura di prendersi tiri e i suoi 5 punti in un soffio danno fiducia al resto della truppa. Dopo la bomba di Polonara, ci sono Buva e Blums a dar man forte all’ala americana. Sul 54-51, Menetti è costretto a fermare il tempo per un minuto. Quattro punti a cavallo del terzo e quarto quarto di Veremeenko che ha già un’intesa pazzesca con De Nicolao, aumentano il bottino reggiano. Una parolina di troppo scappata a Blums e gli costa un tecnico. Dal libero che ne segue, scaturisce il +8 reggiano (59-51), rassicurante - è vero - ma ancora scarsino per gridar vittoria. Fiammata di Blums, d'istinto, per il 61-54. Si scaldano ancora gli animi e vola un doppio tecnico ad Acker di là e Della Valle di qua. Qui Avellino comincia a spegnersi lasciando campo libero dai 6.75 a Silins. Esce Blums per il quinto fallo e dalla riga bianca De Nicolao spinge Reggio sul +11 (68-57). Nuovo momento d'impasse, spezzato dai due liberi di Green e alla metà del quarto dalla tripla di Kaukenas. Il canestro della staffa lo mette da tre del super Veremeenko dopo una manciata di secondi. E’ il 75-61 che di fatto va a suggellare la vittoria reggiana.
Si tornerà in via Guasco mercoledì sera per la prima d'Eurocup che altro non è che il derby con la debuttante Brindisi che ieri ha travolto le V nere dopo due quarti di sofferenze. Mentre per il campionato si passa all’anticipo di sabato, ancora nel catino di via Guasco, con Cantù che a casa sua stasera proverà a fermare la scudettata Sassari. Per Reggio sarebbe importante.
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