La Reggiana va più forte Quest’anno è già seconda
I numeri dopo le prime sei giornate indicano che la squadra è in progresso Balzano all’occhio, oltre ai 12 punti in classifica, le dieci reti messe a segno
REGGIO EMILIA. Sei partite, dodici punti in saccoccia e secondo posto nella classifica del girone A, a due lunghezze dalla lepre Bassano. Okay e l’anno scorso? Eccoci: sei partite, nove punti e posizione numero quattro nella graduatoria del girone B, a tre lunghezze da un Teramo già in fase di decollo.
C’è spazio per fare tutte le considerazioni del mondo, a questo punto si può studiare l’atlante, si possono comparare i calendari vecchio e nuovo, ma un dato balza all’occhio inequivocabile, roba scritta nel marmo: la Reggiana sta facendo ancor meglio della pur positiva stagione scorsa. Si è sempre detto – o meglio, ci hanno sempre detto – che il girone A è tutt’altra roba rispetto al girone B, che la musica per la Regia sarebbe cambiata e molto in peggio.
Boh, sarà così, vedremo. Intanto annotiamo che rispetto alle prime sei giornate dello scorso torneo c’è stata una vittoria in più e soprattutto i granata hanno segnato 10 reti (cioè 7 in più) e mantenuto un’ermeticità incoraggiante (2 reti al passivo).
Chi osserva che il calendario sia stato quest’anno un pochettino più benevolo, opponendo alla Regia avversarie (per ora e sulla carta) tra le più deboli, dovrebbe ripensare al fatto che anche l’anno scorso la squadra di Alberto Colombo non è che avesse iniziato con il Borussia Dortmund, bensì al Morgagni – in una serata loffia su tutti i fronti – perdendo uno a zero contro la neopromossa Forlì. Così come matricola era l’Ancona del nano Cornacchini, la prima visitatrice e vittima del Città del Tricolore.
E chi equiparava la Giana Erminio ad un circolo di formaggiai in viaggio premio, farebbe bene a dare un’occhiata alla classifica. Che colloca la squadra di Gorgonzola al nono posto, dunque con altrettante squadre dietro; a fiutare.
Possiamo stare qui a raccontarcela sino allo sfinimento ma non c’è bisogno di scomodare Zichichi o Rubbia per enunciare il teorema che se vinci sei forte tu e se perdi è più forte l’avversaria. E se vinci il campionato, hai avuto fortuna a capitare in un girone facile.
Bòun e poch bòun rimane l’unica legge del calcio e questa Reggiana dà l’impressione di essere decisamente dalla parte dei boun. Avanti così, alla faccia del girone...
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