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Grissin Bon, sei di nuovo la cooperativa dei canestri

di Adriano Arati
Grissin Bon, sei di nuovo la cooperativa dei canestri

Cinque i biancorossi in doppia cifra nelle prime due giornate di campionato Oltre all’attacco stellare, Reggio vanta anche la terza difesa della lega

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REGGIO EMILIA. Grande attacco, terza difesa, cinque giocatori e mezzo in doppia cifra, un “plus/minus” mostruosamente positivo. Due partite sono davvero poche per fare analisi a lunga distanza, ma certamente l’inizio della Grissin Bon è stato brillante come non mai. Lo raccontano la sicurezza in campo, anche contro una Avellino comunque molto ostica, i tabellini finali e pure le statistiche. Lo scarto medio nelle due vittorie è un roboante 21.5, l’attacco viaggia a 91.5 punti segnati a gara e la difesa è la terza migliore con 70 punti subiti: questo è forse il dato più interessante perché, per una squadra con le caratteristiche e l’approccio offensivo di Reggio, garantire pura una buona tenuta difensiva significa diventare davvero pericolosa per tutte le rivali. Anche le cifre individuali sono altrettanto splendenti. La Grissin Bon ha cinque giocatori in doppia cifra di media per punti segnati, dai 16.5 di Aradori si scende con Della Valle, Polonara, Veremeenko e Kaukenas. Il sesto è Darjus Lavrinovic a 9 punti in 19’ di media, e solo per motivi di gestione. Il lungo lituano è assolutamente immarcabile in serie A, il tema è quello di gestirlo al meglio senza spremerlo più del dovuto. Anche i minutaggi parlano di equilibrio e distribuzione. Vi sono nove atleti che giocano più di 10’ a gara, dai 12’ di Silins – ancora in recupero dopo la lunga convalescenza – ai 30.5’ di Polonara, che si conferma il collante utile in ogni frangente sempre difficile da levare. Il bilanciamento è una scelta necessaria per affrontare una stagione molto lunga in cui ci si augura di dover disputare due partite a settimana per più mesi possibili, e anche in questo avvio coach Menetti è stato molto attento a non consumare troppo nessuno.

L’unica eccezione, ha spiegato, i 28.5’ di Kaukenas, destinati a calare col rientro a regime di Silins, e comunque rinunciare al lituano è sempre dura. Tutti gli altri giocatori hanno disputato buone fette di partite evitando di doversi immolare senza pause, e l’obiettivo è quello di mantenere l’abitudine per tutto il cammino.

Ormai Reggio è una realtà europea, e a quel livello nessuna formazione si permette cinque titolari blindati e la panchina a coprire la minutaglia, è necessario avere rotazioni corpose. Il contraltare di questo equilibrio funzionale è l’assenza di grandi picchi nelle statistiche individuali. Fra i realizzatori brillano Aradori e Della Valle, settimo e ottavo, Polonara è il quarto rimbalzista a 8.5 di media e sempre Aradori è terzo nel tiro da 3 punti con un brillantissimo 71.4%, figlio oggettivamente anche delle sole due gare disputate.

Della Valle è poi terzo nei recuperi, sua grande specialità, con 2.5 di media, e Gentile gli fa compagnia nei primi 20 con 1.5 scippi per match. Il dato individuale più interessante in assoluto – e quello che più di tutto ribadisce la condizione reggiana – è quello sul plus/minus, il punteggio che una squadra mantiene con un determinato giocatore in campo. Kaukenas è primissimo con più 25, con lui sul parquet la Grissin Bon ha tenuto un vantaggio amplissimo, e Polonara lo rincorre come terzo, con un ottimo più 19. E fra i 10 ci sono anche Veremeenko, Gentile e Aradori. Inevitabile, visto i due risultati positivi, ma anche piuttosto piacevole da leggere.

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