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«Il nostro marchio sarà la faccia tosta»

di Linda Pigozzi
«Il nostro marchio sarà la faccia tosta»

De Nicolao: «Dobbiamo essere sempre noi a fare la gara»

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REGGIO EMILIA. «Io credo che De Nicolao e Gentile possano giocare insieme e preso lo faremo. Ci darà una mano». Ad annunciarlo, nel dopo gara con Avellino, è stato il tecnico della Grissin Bon Max Menetti.

«Io e Stefano siamo giocatori diversi e dobbiamo trovare il ruolo giusto - spiega Andrea De Nicolao che ha inaugurato alla grande l’avventura reggiana- . Giochiamo in una squadra che ha la caratteristica di avere tanti punti nelle mani e in cui coinvolgere tutti è fondamentale. Aradori, Della Valle, Polonara, Kaukenas e Lavrinovic sono giocatori che possono segnare tanto e prima di tutto bisogna considerare questo, vedere il tipo di squadra che si ha e poi sviluppare la gara nel modo giusto anche sacrificandoci».

Magari guardando anche agli avversari...

«Noi siamo una squadra che deve fare la partita, non inseguire avversari che fanno la loro. Devono essere gli altri a seguire noi, non il contrario. Considerate le nostre caratteristiche, considerato il fatto di aver tante bocche da fuoco, dobbiamo avere sempre la faccia tosta di fare la nostra gara. Il primo passo deve essere sempre nostro, se aspettiamo gli altri rischiamo poi di subirli».

Che margini di crescita ha questa squadra?

«Dobbiamo riuscire ad avere un approccio migliore nel terzo quarto. Dobbiamo riuscire a esprimere per 40’ un’ottima pallacanestro. La mancanza di continuità nei 40’ è stata la nostra pecca nelle gare giocate fino a ora» .

Vedendola giocare sembra che non abbia minimamente avvertito il passaggio dall’A2 Gold, in cui ha giocato lo scorso anno con Verona.

«In serie A ho fatto 5-6 stagioni. L’anno scorso è stato transitorio, una stagione in cui ho scelto di fare una’esperienza diversa e devo dire che mi sentivo un pesce fuor d’acqua, andavo con il freno a mano tirato perché non era il mio basket mentre lo è quello che sto giocando adesso. Già a Varese e in nazionale avevo dimostrato che la serie A è la mia categoria».

Lei ha ingranato subito, ma già tutta la squadra ha già un certo feeling. E’ il segreto dei vostri successi?

«Le squadra che raggiungono prima un certo feeling sono quelle che vincono prima. Guardando le avversarie, vedo che tante sono ancora un cantiere aperto. Noi conoscendoci già, ci siamo trovati subito. L’unico che doveva entrare nei nostri meccanismi era Veremeenko e ora li sta trovando».

Eppure nella gara di domenica con Avellino si sono viste grandi giocate fra lei e Veremeenko...

«Avevamo trovato il loro punto debole e siamo stati bravi a sfruttare il miss-match».

Domani inzierete l’Eurocup. Che obiettivi si pone?

«E’ un campionato impegnativo che ho già giocato ma noi siamo consapevoli delle nostre possibilità. Non penso però che dovremmo porci degli obiettivi. Il nostro pensiero deve essere vincere la gara che ci aspetta. Alla fine vedremo poi dove saremo arrivati».

Nella gara d’esordio di coppa affronterete Brindisi, in un derby tutto italiano. Che idea s’è fatto dell’Enel?

«L’ho guardata nell’anticipo di mezzogiorno di domenica con la Virtus. Devo dire che è la classica Brindisi, zeppa di americani, atletica, che si lancia in contropiede. Conosco bene Banks con cui ho giocato a Varese e penso che sia lui il giocatore di punta della squadra. Da parte nostra dovremo essere bravi a non sottovalutare la gsra e rimanere sempre consapevoli delle nostre capacità. Dovremo capire quali sono le loro pecche e sfruttarle a nostro favore».

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