«Questa città merita un nuovo palazzetto»
Gli Arsan punzecchiano il sindaco Vecchi durante la sfida d’esordio in casa del team di Menetti
REGGIO EMILIA. «Sindaci nuovi, problemi Vecchi, questa città merita un nuovo palazzetto». Pur filtrato dall’ironia e dal giochetto di parole sull’attuale primo cittadino Luca Vecchi, il messaggio dei tifosi organizzati biancorossi, gli Arsan, è molto chiaro. E tutto il pubblico lo ha letto durante il match con Avellino, grazie al lungo striscione esposto prima della palla a due. Il problema del palazzo dello sport rimane, e la prima partita interna della Grissin Bon lo ha ricordato a tutti: lo spettacolo era notevole, con tutti gli spalti pieni zeppi, ma appunto riempiti in ogni spazio disponibile, senza margine per altri spettatori. E questo nel miglior momento in assoluto della storia biancorossa, con un picco di popolarità e attenzione impressionante, figlio dell’Eurochallenge, della commovente cavalcata sino a gara 7 della finalissima e anche della presenza di figure perfette per agitare le folle: il tormentone sulla “faccia cattiva” di Amedeo Della Valle è un ottimo esempio.
Gli Arsan, i più assidui fra i tifosi, quasi sempre presenti anche in trasferta e pronti ora anche ad alcuni viaggi europei per l’Eurocup, hanno approfittato del debutto interno per ricordarlo con uno striscione ben visibile. E poco fraintendibile, il tema palazzetto è ormai caldo da una decina di anni, dal primo dei due mandati di Graziano Del Rio, ma con la crescita dei risultati biancorossi è diventato sempre più urgente. Pallacanestro Reggiana ha dimostrato di saper mobilitare un’intera provincia, la questione della “casa” dove accogliere questi nuovi appassionati di basket, o semplicemente tifosi di vecchia data intenzionati a tornare a vedere le gare dal vivo, rimane ben presente. Gli Arsan, che pure un mesetto fa non erano andati leggeri nemmeno con la società biancorossa per la polemica sulla curva ospiti, hanno decisamente ribadito da che parte si schierano e chi ritengono a ogni modo come i principali responsabili per l’assenza di una struttura adeguata alla “nuova” e ambiziosissima Pallacanestro Reggiana. Come sempre in simili percorsi, le dinamiche sono molto più complesse, ma lo striscione rimane ben presente. (a.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
