«Stiamo facendo di tutto per portare i tifosi a Salò»
L’impegno del presidente Compagni dopo lo stop dell’Osservatorio Sportivo Consegnato il Daspo a 21 sostenitori granata per gli incidenti di Mantova
REGGIO EMILIA. La Reggiana sta facendo il possibile per portare i suoi tifosi in trasferta a Salò dopo lo stop intimato dall’Osservatorio sportivo del ministero dell’Interno in seguito agli scontri di Mantova del 3 ottobre.
La società ieri ha preso contatto con le questure di Reggio e Brescia per chiedere di revocare il provvedimento, sottolineando la correttezza del proprio pubblico. Il Gruppo operativo sportivo bresciano, competente per le questioni di sicurezza nello stadio di Salò, renderà nota la sua decisione oggi.
ll presidente Stefano Compagni, appresa la decisione dell’Osservatorio, aveva subito annunciato che si sarebbe battuto «in tutti i modi perché questo provvedimento sia ridiscusso e venga tenuto nella giusta considerazione i precedenti di una tifoseria passionale ma corretta».
Intanto ieri sul sito della società granata è apparsa la comunicazione che “la vendita dei biglietti è attualmente sospesa in attesa di nuove determinazioni da parte delle autorità competenti”. Un messaggio che fa capire che si sta lavorando per eventuali novità positive.
ENTUSIASMO A MILLE Il divieto di trasferta a Salò arriva mentre nell’ambiente granata c’è grande entusiasmo per i risultati ottenuti sul campo, specie dopo il poker rifilato al Renate. Le due vittorie consecutive hanno galvanizzato squadra e sostenitori.
Già a Mantova i tifosi accorsi erano sono stati ben seicento. Un apporto che la società e i giocatori hanno più volte indicato come un fattore molto importante. Non sono pochi i reggiani che avrebbero colto l’occasione della partita domenicale per fare anche un giro sul lago di Garda, come accaduto nelle precedenti stagioni quando le due squadre si sono incontrate. Tanti perciò hanno sfogato la loro delusione su Facebook, chiedendosi che senso abbia la tessera del tifoso se poi vengono adottati provvedimenti che colpiscono tutti in modo indiscriminato.
DASPO NOTIFICATI Intanto ieri sera i 21 tifosi della Reggiana denunciati per gli scontri avvenuti a Mantova si sono recati nella questura della città lombarda per ritirare il Daspo ( Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive). Quattordici di loro erano già stati raggiunti dal divieto di accedere agli impianti sportivi, in particolare per quanto avvenuto nella trasferta di Terni del 2010, dove un gruppo di sostenitori granata era entrato allo stadio senza passare dai tornelli. Nessuno comunque ha precedenti penali. L’avvocato Annalisa Bassi ipotizza un ricorso al Tar per i destinatari del Daspo di 5 anni, mentre per quello di 12 mesi l’intenzione è di non fare nulla. Come anticipato ieri verrà fatto ricorso in Cassazione per la misura della doppia firma agli uffici di polizia in occasione delle partite. Il parapiglia di Mantova è costato ai 21 reggiani e 7 mantovani anche una denuncia per rissa alla procura della città lombarda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
