Grissin Bon, vittoria con i brividi
Brindisi fa soffrire i biancorossi sino ai minuti finali, risolvono tutto Lavrinovic e Kaukenas
REGGIO EMILIA. Ci prova con quintetti piccoli, ci prova con quelli lunghi, ci prova con la zona e con tutte le armi di cui dispone, ma solo negli ultimi 5’ e con la classe infinita della coppia lituana Lavrinovic-Kaukenas, Menetti si sbarazza di un’Enel Brindisi tignosa e ostinata all’inverosimile. La Grissin Bon fa suoi i primi punti di coppa, dopo essere stata all’inseguimento per la quasi totalità della gara ma pure riuscendo a rimontare dal deprimente -10 cui era precipitata un paio di volte. Parte quindi col piede giusto l’avventura continentale, tanto più che la grande favorita Alba Berlino, nella cui arena spaziale i reggiani giocheranno martedì, le ha prese a sorpresa nella tana dell’assai meno accreditato Ludwigsburg (79-60, l’inatteso finale). Da copione invece la vittoria in trasferta di Gran Canaria a Le Mans che pure ha fatto vedere i sorci verdi agli spagnoli. Nel derby tutto italiano, la spunta invece la Grissin Bon nonostante una sofferenza infinita. Perché saranno pure due italiane che s’affrontano al Bigi, ma si capisce al volo che si gioca in coppa europea dalla fisicità sfoderata specialmente dai brindisini. Che Reggio subisce da subito. E’ infatti subito 8 a 0 per l’Enel, con i biancorossi che steccano in attacco senza soluzione di continuità e trovano il primo punto con Polonara dalla lunetta al 7' abbondante. Zerini fa ancora male da tre per un -10 (1-11) tanto inatteso quanto doloroso. Per fermare le bocche da fuoco ospiti, Menetti - che si è affidato a Veremeeko e De Nicolao - si rifugia nella zona 3-2. Ma fa poco, la mossa. E, nonostante le fiammate di Della Valle, Brindisi tiene il controllo del match (13-21 alla prima sirena).
La Grissin Bon si aggrappa alla gara grazie alle mani d'oro di Della Valle (già 10 i suoi punti all'inizio del primo quarto) e di Silins che fra liberi e un appoggio stellare spinge i suoi al -3 (20-23), mentre De Nicolao continua a fare un prezioso e importante lavoro difensivo. Il play biancorosso fallisce però dai 6.75 la possibilità di mettere la gara in equilibrio.
Il trend non s'inverte quindi e l'attacco Grissin Bon continua a faticare contro la zona ordinata da coach Bucchi. Nonostante le sofferenze infinite Reggio riesce a imboccare il tunnel sul -2 (37-39), grazie a Stefano Gentile che, a inizio ripresa, riesce poi a mettere a segno il gioco da tre punti che regola ai reggiani il primo vantaggio della partita. Kadji, il solito demonio visto a Sassari, ribalta però tutto. E Menetti, extrema ratio, schiera l'attesa coppia Lavrinovic-Veremeenko insieme in campo. Quattro punti reggiani (Veremeenko e Aradori) e il punteggio torna sul 48-52 quando è da poco stata superata la metà del quarto. E' però un film già visto perché appena Reggio s'avvicina, Brindisi vola ancora e sempre avanti. Le triple impossibili di Kaukenas tengono la Grissin Bon in carreggiata. Lavrinovic e quindi Silins nei primissimi minuti dell'ultimo quarto spingono su fino al 64-67. In contropiede, Polonara vola in cielo la mette dentro e si guadagna pure il libero del pareggio (67 pari al 2'24"). Segue la bomba letale di Cournooh perché, se non fosse capito, l'Enel non molla mai neppure per una frazione di secondo.
Con un piede sulla linea, Kaukenas infila il canestro del nuovo -1 reggiano. E Lavrinovic, fantastico per due volte da sotto, si guadagna l'ovazione del Bigi per il 73-70 al 5’.
Ancora Big Darjus dalla lunetta per il +5, sin lì massimo vantaggio reggiano. Kadji, sempre lui, dai 5 metri autografa il 75-72 con Bucchi che si gioca il tutto per tutto con la zona. Polonara firma il nuovo +5 con cui s'arriva agli ultimi 120". Spedito in lunetta Kadji ne mette solo uno dei due a disposizione, Qui, a 1'16", Lavrinovic commette il quinto fallo che manda ancora in lunetta il lungo ex Sassari: 2/2. Con De Nicolao a gestire, bene, i giochi si costruisce il tiro per Kaukenas, bomber vero che non può fallire. E' l'80-75 a 1’ al gong. De Nicolao commette fallo su Banks che non sbaglia nulla dalla riga bianca. Il ferro respinge la bomba disperata di Kadji e ancora il play reggiano mette i due liberi. Kadij da sotto infila un canestro che fa tremare tutto il Bigi. Manca un niente, una manciata di secondi e la palla schizza lontana dalle mani dei difensori reggiani per tornare in quelle del lungo brindisino. Che sbaglia il tiro del pareggio.
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