La Grissin Bon va a caccia del tris al Bigi con Cantù
I biancorossi cercano il terzo successo consecutivo in sette giorni in via Guasco
REGGIO EMILIA. Per la terza volta in sette giorni si torna in via Guasco per la sfida con l’AcquaVitasnella Cantù (palla a due alle ore 20.30 di sabato sera). E per la terza volta in sette giorni si confida di imboccare il tunnel del Bigi a braccia alzate.
Stanno bene, i biancorossi, soddisfatti della pur sofferta vittoria nell’infrasettimanale di coppa di mercoledì ma pure consapevoli che l’en plein di successi sin qui conquistati e l’entusiasmo che ne è scaturito non significherà due punti facili con i canturini di Fabio Corbani.
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Senza sottovalutare un avversario che, dalla sua, ha forze giovani e inesperte, ma pure un potenziale offensivo che se s’innescherà potrà far male, la Grissin Bon scenderà sulle tavole del Bigi cercando risultato e continuità nei 40’, come negli ultimi giorni ha chiesto più e più volte alla squadra il tecnico Max Menetti.
E ha chiesto anche altro ai suoi, l’allenatore biancorosso: «Con Cantù anche Adam Pechacek troverà spazio. In questo momento mi interessa coinvolgere tutti. E tutti dovranno dare il proprio contributo e darmi le risposte che mi aspetto. Questo è un obiettivo che ci siamo posti e che va al di là del risultato» ha sottolineato Menetti.
Se la Grissin Bon marcia a punteggio pieno (5/5 le vittorie, considerata anche la Supercoppa), Cantù non è invece ancora decollata.
«Abbiamo il massimo rispetto per Cantù. E’ vero che ha iniziato la stagione con due sconfitte, ma una è maturata su un campo difficilissimo come quello di Capo d’Orlando e l’altra in casa con i campioni d’Italia di Sassari, in una gara in cui Cantù è anche stata sfortunata in un paio di occasioni. Se si fosse infatti arrivati punto a punto negli ultimi minuti, forse il Banco di Sardegna avrebbe sofferto il fattore campo del Pianella che sappiamo tutti cos’è. Parlando di Cantù, parliamo di una squadra giovane, nuova, che da poco gioca insieme ma alla quale, ripeto, dobbiamo portare il massimo rispetto».
I “nemici” che potrebbero spingere Cantù a fare l’impresona in via Guasco rispondono ai nomi di LaQuinton Ross e Brad Heslip, cui va aggiunto anche Kenny Hasbrouk.
«Heslip è un tiratore fenomenale che va assolutamente tenuto sotto controllo e pressato parecchio perché, non deve stupire, è in grado di infilare una bomba anche dai 12 metri. Anche Hasbrouk può essere una sentenza se lasciato libero. In più, Cantù può schierare Abass che è un ottimo prospetto anche in chiave azzurra» ha detto il tecnico reggiano. Sulle due guardie macina punti canturine il lavoro di contenimento sarà sì fatto dagli esterni ma Menetti non esclude che possa essere messo, facendo valere centimetri e muscoli, anche OJ Silins che già mercoledì con Brindisi ha fatto lavoro difensivo tanto oscuro quanto fondamentale.
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