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«Per battere Cantù partiamo dalla difesa e mettiamo grinta»

di Adriano Arati
«Per battere Cantù partiamo dalla difesa e mettiamo grinta»

Ojars Silins: «Fisicamente sono a posto e la condizione c’è Ala piccola o grande non importa, conta aiutare la squadra»

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REGGIO EMILIA. «Cantù è una squadra di talento, anche se molto rinnovata. Non è partita bene e vorrà subito rifarsi. Sarà una gara davvero difficile, e noi dobbiamo prepararla al meglio».

Si è già gettato alle spalle la vittoria in Eurocup con Brindisi, l’ala biancorossa Ojars Silins, che con i pugliesi ha disputato una delle migliori gare del suo avvio di stagione, segnato dalla lunga convalescenza per l’intervento al ginocchio del luglio scorso. Impiegato stavolta come esterno, in un quintetto potentissimo assieme a Polonara e Lavrinovic.

Messa in cascina la coppa, tocca a Cantù. Che gara sarà?

«Cantù non ha iniziato benissimo, almeno a livello di risultati, e loro sono i primi a saperlo».

Quindi?

«Quindi vorranno fare bene già da questa gara, e saranno molto determinati. La loro squadra ha tante qualità. Ha tanti giocatori di talento, che sono molto nuovi e probabilmente hanno ancora bisogno di tempo».

E voi?

«Noi vogliamo continuare a fare bene e iniziamo subito ad allenarci per preparare la gara nel migliore dei modi. Di sicuro non li sottovalutiamo».

Quella di sabato con Cantù è la terza partita in sette giorni. Si inizia a correre. Come lo vivete?

«D’ora in poi il ritmo sarà molto intenso, lo sappiamo, e stiamo lavorando proprio per questo, cercando di trovare ritmo e di dare un contributo in ogni singola gara».

A proposito di contributo: si sta vedendo un Silins in forte crescita. Come si sente?

«Fisicamente adesso sono a posto, e la condizione c’è. Quello va bene. Adesso devo crescere, però».

In che cosa?

«Nella continuità e nella concentrazione. Devo riabituarmi bene alla partita – puntualizza l’ala biancorossa –. Anche con Brindisi ho fatto qualche piccola leggerezza, in attacco e in difesa, che devo cancellare del tutto».

E come si fa?

«C’è solo un modo: giocare. Più partite riuscirò a fare, più le cose miglioreranno».

Con Brindisi era nel quintetto che ha girato il match, giocando da ala piccola, forse il suo ruolo naturale. Si trova meglio lì?

«A me basta giocare e aiutare la squadra, sinceramente. Ala piccola o ala grande non mi cambia molto – spiega Ojars Silins – mi trovo bene in entrambi i ruoli e spero di aiutare la squadra in tutte e due le posizioni».

Per tornare a Brindisi: è stata la partita in cui, sinora, siete sembrati meno a vostro agio, almeno all’inizio. Che cosa è successo?

«Forse all’inizio non siamo riusciti a trovare il giusto ritmo, né a mettere l’intensità necessaria per affrontarli al meglio. Abbiamo faticato, però poi siamo cresciuti tanto in difesa, e questo ci ha permesso di cambiare tutto. Abbiamo ritrovato ritmo».

Tutto nasce dalla difesa, anche con il vostro talento offensivo?

«Deve partire da lì. Lavorando bene in difesa, siamo riusciti a ricompattarci e a mettere quella grinta che poi ci è servita in attacco. Lo sappiamo, e cerchiamo sempre di dare il massimo in questo senso».

Con Cantù si riparte così?

«Loro, come ho spiegato, vorranno rifarsi dopo un inizio non brillante come risultati. Noi però sappiamo cosa dobbiamo fare per giocare in maniera efficace. E di sicuro – conclude Ojars Silins – non li sottovalutiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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