«Non firmo in partenza un pari con la Reggiana»
Michele Serena, allenatore del Feralpisalò, avversario domani dei granata «Massimo rispetto per la squadra di Colombo, ma in campo io vado per vincere»
REGGIO EMILIA. Non solo punti importanti per la classifica.
Domani la Reggiana a Salò è chiamata anche a sfatare un tabù. Quattro partite, finora, con la Feralpi e altrettante sconfitte.
Michele Serena, allenatore del Salò, però, non sembra davvero farci caso.
«A parte che le casistiche, e mentre lo dico mi consenta di toccare ferro, sono fatte per essere smentite, non mi preoccupo dei precedenti, troppe diverse le situazioni e le squadre - spiega l’allenatore del Feralpisalò -. Io so che la Reggiana è un'ottima squadra, che gioca bene a calcio, che ha elementi importanti e di sicuro valore e di questo in ultima analisi io mi debbo occupare e non dei numeri passati».
Coma arriva a questa partita la sua squadra?
«Tutto sommato ci arriviamo bene, abbiamo fuori tre-quattro ragazzi e anche domenica abbiamo fatto fatica ad arrivare a 18, ma sono soddisfatto. Abbiamo già affrontato quasi tutte le squadre che vanno per la maggiore, adesso vedremo la Reggiana, ma direi che per prestazioni e classifica siamo in linea con gli obiettivi iniziali».
Il Salò punta ai play off o a un campionato tranquillo?
«All’inizio della stagione il presidente ha detto apertamente che si correva per un posto nei play off, allora, a dire il vero, si parlava di ritorno alla formula antica, con quattro squadre ammesse, poi è rimasto come il campionato scorso, ma l’obiettivo non muta. Parlare di campionato importante vuol dire provare a giocarsela sino all'ultimo per un posto nell’appendice che vale la B».
Tatticamente come gioca?
«Ho sempre schierato le tre punte, quindi orientativamente diciamo un 4-3-3».
Pensa di cambiare qualcosa per il match con la Reggiana?
«No, anche perché non ne vedo il motivo, massimo rispetto per i granata ma non tale da dover snaturare il nostro gioco, Anzi, le dirò di più, che in partenza non firmo per un pareggio. Magari a fine gara saremo contenti di aver raccolto un punto, ma io in partenza vado sempre in campo per vincere».
A proposito, finora il Salò non ha ancora vinto a casa propria e ha raccolto di più in trasferta, un fatto episodico oppure si esprime meglio quando non è obbligato a fare la partita?
«E’ puramente episodico, dipende anche dagli avversari e da come ti gira, noi cerchiamo sempre di fare un calcio propositivo e non speculativo».
Dove si può decidere il mach di domani?
«Come quasi sempre negli episodi, credo che sia noi che la Reggiana siamo in grado di costruire azioni da goal, chi riuscirà ad essere più cinico sotto porta la spunterà, non vedo una delle due capace di mettere l'altra sotto sul piano della manovra».
Teme qualcosa o qualcuno in particolare della Reggiana?
«Il collettivo, l'ho seguita il campionato scorso e in un paio di occasioni quest'anno, è una squadra importante, che gioca buon calcio, grande palleggio e con giocatori come Siega e Giannone che mi sono sempre piaciuti, Arma per la categoria è un lusso. Non conoscevo Maltese, sabato mi ha davvero impressionato, ma mi pare inutile fare dei nomi, sono tutti conosciuti ed esperti del torneo. D'altra parte mi pare non nasconda di puntare in alto, al vertice, magari alla promozione diretta e so che Ferrara e Colombo non sono certo dei fanfaroni».
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