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Preoccupazione per Kaukenas dopo il colpo preso all’inguine

di Adriano Arati
Preoccupazione per Kaukenas dopo il colpo preso all’inguine

Oggi verrà valutata la contusione subìta nel finale ma le prime impressioni sono rassicuranti Menetti: «Pubblico sempre fantastico, se abbiamo vinto è merito anche dei nostri tifosi»

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REGGIO EMILIA. «Era una partita che temevo molto, perché trovare le energie nervose per tre gare in casa in una settimana non è facile. All'inizio difendevo più io sulla linea che i giocatori». Parte giustamente dalla testa dei suoi Max Menetti nell'analizzare una vittoria che a un certo punto sembrava andata. E rende omaggio al pubblico: «L'ambiente è stato perfetto, non c'è stato un momento di negatività, non uno solo. Non ci hanno mai criticato e appena abbiamo dato qualche segnale di energia loro ci hanno sostenuto nel migliore dei modi. Prima eravamo mosci, non tornavamo in contropiede, non c'eravamo in nessun modo, e nessuno ci ha fischiato».

Alla fine, Reggio era completamente diversa: «Negli ultimi 15' eravamo oggettivamente un'altra squadra, abbiamo cambiato volto in difesa e poi per il resto ci ha pensato Lavrinovic. Credo che la chiave sia stata lui quando ha fatto tre falli in fila, ha mostrato alla squadra che lui ci credeva e ha detto alla squadra di sbattersi come stava facendo lui», spiega. Il lituano è stato immenso: «Il mio unico dispiacere è di non averlo tolto a 3 secondi dalla fine per la standing ovation, l'applauso sarebbe stato meritatissimo, ha fatto vedere ancora una volta che giocatore sia».

Si torna poi al primo tempo e hai guai difensivi: «Abbiamo sbagliato su alcune regole generali, come il contenimento del contropiede. Però va anche detto che una partita del genere non era facile da rimettere in piedi, non tutte le squadre avrebbero avuto le qualità per rimontare. E poi c'è da dire che ormai contro di noi le squadre giocano leggere, serene, e queste le aiuta: è un fatto che succede, inevitabilmente, quando si vuole essere una squadra importante, come puntiamo a diventare».

Si chiude sulle rotazioni e sui quintetti buoni, fra cui quello della rimonta, lo stesso del parziale contro Brindisi con Silins e De Nicolao: «E’ vero che in questa fase quel quintetto sta rendendo bene, soprattutto perché Silins ci garantisce equilibrio difensivo. Però di armi ne abbiamo tante, e in futuro ci saranno altri quintetti che ci aiuteranno a vincere. E nell'ultimo quarto voglio sottolineare il lavoro di Aradori, e anche Veremeenko ha dato un grande contributo quando Lavrinovic ha avuto problemi di falli».

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