Reggiana sul Garda per sfatare un tabù
Al Turina di Salò (17.30) affronta la bestia nera Feralpi con l’obiettivo di restare imbattuta e calare il tris di vittorie
REGGIO EMILIA. Non c'è due senza tre, recita il proverbio: due sono le vittorie consecutive dell'attuale striscia granata e sempre due quelle ottenute sinora dalla truppa di Alberto Colombo lontano da Reggio. I numeri della cabala sono a favore di Bruccini e compagni ma l'avversario di oggi (ore 17.30 al Turina di Salò ) non è dei più accomodanti. Non è un mistero che il Feralpisalò, guidato dal tecnico Michele Serena, sia stato costruito in estate per tentare il salto in B, vantando un organico di tutto rispetto composto da giocatori esperti per la categoria come Pinardi, Bracaletti e Leonarducci oltre a un gruppo di giovani interessanti anche se, fra le mura amiche, ha raccolto appena un punto nelle prime giornate. D’accordo, il blasone non sarà un granché però il risultato lo decide chi scende in campo e, tra l'altro, i precedenti fra le due squadre parlano di un secco 4-0 a favore dei gardesani che in settimana ha fatto dire al dg Ferrara: «Forse è il momento di invertire questa tendenza».
La Reggiana si presenta all’appuntamento forte della sua imbattibilità in campionato, con la miglior difesa del girone (due gol subiti), una porta inviolata da oltre tre gare ed un punto in più in classifica ma con una rosa falcidiata, come mai prima, da infortuni ed indisponibilità tanto che, ad elencarli tutti, si scopre che manca quasi un'intera squadra che direbbe la sua in campionato: Andreoni, Di Nicola, Bartolomei, Danza, Barilli, Nolè, Pesenti, Meleleo e un Giannone non al meglio per il fastidio al ginocchio. Sappiamo che questa squadra è proprio nei momenti di difficoltà che sa esaltarsi e stupire, poi stavolta non ci sarà nemmeno il timore di partire col piglio sbagliato vista la forza degli avversari, anche se il trainer fa bene a mantenere il gruppo coi piedi per terra, predicando calma, perché le insidie saranno sempre dietro l'angolo.
Dunque tante assenze ma l'undici titolare fortunatamente non è stato toccato dalle disgrazie e il nuovo 3-5-1-1, sempre più rodato, permette già qualche correzione in corsa sfruttando le doti di Jolly di Siega e l'ecletticità di difensori e centrocampisti. Angiulli, ritrovato di sabato scorso, la crescita di Frascatore sulla sinistra e il ritorno a destra di Mogos mettono nuove frecce nell’arco granata, potendo sfruttare anche le profondità e il tiro da fuori oltre alle azioni manovrate. Serve una prova di carattere per iniziare bene questo trittico terribile - dopo Salò ci sono infatti Cremonese e Sudtirol -, per restare ancorati alla vetta della classifica nell'attesa di recuperare gli infortunati.
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