Gazzetta di Reggio

Sport

Tutti in piedi, c’è sua maestà Big Darjus

di Riccardo Bellelli
Tutti in piedi, c’è sua maestà Big Darjus

Lavrinovic è l’uomo in più della Grissin Bon nei momenti decisivi: «Che bello sentire la gente di Reggio che mi acclama»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Protagonista assoluto del finale di gara contro Cantù è stato Darjus Lavrinovic. Come già contro Brindisi, il centro lituano è stato immarcabile per gli avversari, segnando 9 punti con 4 falli subìti in 6’ nell’ultimo quarto, seguiti da 7 nel supplementare (24 punti totali, con 12 falli subiti in 21 minuti e 30 di valutazione alla fine).

Per lui una bella serata e una grande emozione, specie quando il pubblico all’unisono ha iniziato a urlare il suo nome: «E’ stata una sensazione magnifica, sono contento di giocare qui dove la gente ti fa sentire il suo calore e ti dà un sacco di energia».

Basta guardare i social network per capire quanto i tifosi siano letteralmente impazziti per lui. Già pochi minuti dopo la fine del match la foto di Darjus era legata a frasi tipo “altro pianeta”, “sua maestà Lavrinovic”. Se a prima vista potrebbe incutere un po’ di timore vista la stazza, Darjus Lavrinovic è un personaggio simpatico, dalla battuta pronta e che sa apprezzare un ambiente che gli trasmette amore e all’uscita dal campo non si è negato all’abbraccio non solo virtuale ma molto fisico dei tifosi.

E’ questo uno dei motivi che lo hanno convinto in estate a restare a Reggio. Lo cercava uno dei più importanti club del suo paese, ma come lui stesso ha dichiarato «inizialmente ho valutato l’ipotesi di restare in Lituania, dove avevo offerte dallo Zalgiris Kaunas, ma avevo Reggio nel cuore. La mia famiglia voleva tornare, quindi la scelta è stata facile».

In più il suo obiettivo stagionale è chiaro: «Kaukenas ha già vinto il titolo, io no e voglio diventare campione d’Italia con Reggio».

Parole che in estate hanno infiammato gli animi dei fans e a cui ha dimostrato di voler tener fede, visto che ha iniziato aggiungendo alla sua ricca bacheca personale (tre campionati lituani, uno turco, una lega baltica, un campionato russo oltre a vari premi personali come Mvp) la Supercoppa Italiana vinta a Torino.

Peccato non averlo visto in azione insieme al fratello in maglia biancorossa, una coppia che con Kaukenas avrebbe di certo fatto sognare.

La stagione 2015-2016 per fortuna è iniziata in modo meno tormentato della precedente, caratterizzata dall’operazione al dito e dal successivo stop per l'ernia al disco. Non ci sarà mai la controprova, ma con lui in campo nella serie finale contro Sassari, probabilmente le cose sarebbero andate in modo diverso visto che in gara 2, lo spauracchio Lawal fu spazzato via dal campo da un Lavrinovic a mezzo servizio.

Quest’anno invece è presente fin dall’inizio e la sua importanza si è vista anche in Eurocup contro Brindisi quando dopo tre quarti sottotraccia, ha trovato una poderosa schiacciata lasciando il difensore sul posto e da lì (59-64) si è scatenato, infilando altre 4 volte a fila il canestro per il sorpasso poi sigillato da Kaukenas e De Nicolao.

Una delle cose che stupisce di più vedendolo è che nonostante la stazza possente (212 cm per 110 kg), può tirare da tre con la mano delicata di una guardia (quasi 35% dall’arco lo scorso anno), sa palleggiare come un esterno e con le sue finte riesce a lasciare sul posto l’uomo con grande facilità andando a canestro quasi ignorando gli aiuti dei difensori che vengono spazzati via (esempio il canestro con fallo di Bergreen dell 82-81).

Per i pivot di stazza è un incubo andarlo a marcare lontano dal ferro e per quelli fisicamente più magri è un problema farci a sportellate. In difesa si aiuta anche di esperienza, ma anche quello fa parte della cassetta degli arnesi di un campione. Sa di essere uno dei leader della squadra ed è pronto a trascinare i compagni insieme a Kaukenas: «Siamo quelli con più esperienza, è normale che quando ci sono delle difficoltà gli altri guardino a noi. Dobbiamo giocare dando l’esempio e facendo crescere i giovani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google