Gazzetta di Reggio

Sport

Una Pera... e la Correggese perde ancora

di Massimo Bassi
Una Pera... e la Correggese perde ancora

Il Delta Rovigo espugna il Borelli con un calcio di rigore contestato dai biancorossi: il fallo di mano era involontario

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Niente bis. La vittoria ottenuta a Forlì resta la prima e unica del campionato biancorosso. La Correggese ha dovuto riprendere confidenza con la sconfitta. Un kappaò non proprio meritato, quello interno col Rovigo, che fa male. Fa male perché sembrava che si potesse parlare di una squadra finalmente ritrovata nel gioco e nei risultati, fa male perché il gol viene da un rigore discutibile, fa male perché i biancorossi subiscono in un paio di episodi l'arbitraggio, ma mai l'avversario. Naturalmente a tutto ciò vanno aggiunti i nuovi dolori di classifica.

Bertozzini e compagni si sono fatti leggermente preferire all'avversario nel primo tempo e lo hanno assediato per tutta la ripresa, senza tuttavia mostrarsi al top sul piano dello sviluppo della manovra offensiva e della lucidità. L'impressione è che manchi una prima punta di ruolo capace di offrire sponda in prima battuta e finalizzare quegli spioventi cui ieri la squadra – nella ripresa – ha fatto ricorso in abbondanza.

Partenza cauta, quella di ieri. Non è un grande match: a centrocampo si lotta ma l'elaborazione del gioco lascia a desiderare. Al 28' la migliore azione del primo tempo: fulmine inventivo di Franceschini che mette Ponsat davanti al portiere: bravo Radikon a dire di no in uscita. Il minuto fatale è il 35'. Fallo laterale ospite dalla tre quarti, Docente va a smarcarsi quasi sulla linea di fondo e gira al volo in mezzo all'area per il colpo di testa di Pera che trova il braccio di Pipoli. Il tocco è passivo e involontario, il rigore si poteva tranquillamente non dare. Diversa è l'interpretazione di Nehrir, il cui fischio consente a Pera di battere Chiriac dal dischetto.

La Correggese reclama a sua volta un rigore allo scadere, per intervento su Berni. Nulla da fare.

La rabbia biancorossa schiaccia il Rovigo nella propria metà campo per tutta la ripresa. Un martellamento costante che produce la sua migliore palla gol appena prima del quarto d'ora, quando Ponsat – sul limite dell'area piccola - impatta debolmente un traversone basso dalla sinistra. Il Rovigo si fa vedere solo con un'iniziativa di Pera che al 31' si beve mezza difesa ed è fermato da Chiriac al momento della conclusione. Dopo di che è un crescendo di assalto da parte dei padroni di casa, con bilancio amaro: un paio di situazioni per le quali a fine partita il tecnico Campedelli lamenterà la mancata concessione di due penalty.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google