«La differenza l’hanno fatta i muscoli»
Polonara: «L’Alba è stata abile a tenerci fuori dall’area, noi a trovare punti anche da lontano. Ma non è bastato»
REGGIO EMILIA. Achille Polonara commenta la prima sconfitta stagionale della Grissin Bon, in Eurocup contro l’Alba Berlino. Dopo metà partita in cui i biancorossi hanno attaccato il canestro tedesco con efficacia e si sono spesso trovati in vantaggio, nel secondo tempo i meccanismi si sono inceppati. L’Alba ha alzato l’intensità difensiva e guadagnato un margine poi governato sino alla sirena.finale.
Come avete costruito il vantaggio dei primi due quarti?
«Abbiamo mosso la palla e attaccato il canestro con energia. Loro sono stati bravi a sfruttare la fisicità per tenerci fuori dall’area e portarci a tirare dalla lunga distanza, ma siamo riusciti a trovare punti anche da fuori dall’arco. Con Della Valle e Silins, abbiamo realizzato triple importanti».
Lei ne ha messe a segno quattro. Il tiro da tre è un fondamentale su cui sta lavorando in modo particolare?
«Sì. Ci lavoro dall’estate. Con un buon tiro dalla lunga distanza, si può tentare la soluzione a canestro da fuori o si può scegliere di attaccare in palleggio il difensore che esce a ostacolare il tiro. Avere più soluzioni da sfruttare con efficacia è il mio obiettivo».
Cosa non ha funzionato,nel secondo tempo?
«Loro con un roster più lungo hanno potuto trovare forze fresche in qualsiasi momento della gara. Nel primo tempo abbiamo segnato con continuità e siamo andati al riposo in vantaggio, ma al rientro non siamo riusciti a stare uniti. Abbiamo concesso molti rimbalzi e quando loro hanno allungato non siamo più riusciti a riprendere contatto».
Qual è il motivo di questo vostro calo?
«È stato fisico. La notte prima della partita Aradori è stato male e, durante il riscaldamento, Veremeenko ha avvertito qualche fastidio. I falli fischiati contro di noi ad inizio partita hanno portato a modificare fin da subito le rotazioni e ci siamo trovati in alcuni momenti importanti senza le forze necessarie. Loro hanno dato spesso palla sotto ai loro lunghi molto fisici, questo ha permesso agli altri di tagliare, fare blocchi e restare sempre in movimento. Non era facile marcarli».
Dopo l’esperienza di quest’estate in maglia azzurra, cosa ha provato nel tornare sul campo della Mercedes Benz Arena?
«Già da lunedì, quando ci siamo allenati per la prima volta qui, mi sono tornati in mente tanti bellissimi ricordi degli Europei. Sono molto contento di essere tornato qui con la maglia di Reggio Emilia, anche se speravo in un risultato diverso. È stata una bellissima esperienza, ma la testa è già rivolta ai prossimi impegni».
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