Kaukenas starà fuori per tre settimane
Più grave del previsto l’infortunio. Il coach Griccioli: «Senza Rimantas è un’altra storia, assenza pesante per la Grissin Bon»
REGGIO EMILIA. E’ più grave del previsto l’infortunio subìto da Rimantas Kaukenas nella sfida contro Cantù. Il dolore alla coscia destra continuava a non passare così il capitano della Grissin Bon, ieri, è stato sottoposto ad un ulteriore accertamento strumentale. La seconda risonanza magnetica ha evidenziato, a differenza della prima, una lesione di secondo grado del muscolo vasto intermedio. Lo stop previsto è di circa tre settimane, in cui Kaukenas dovrà rimanere riposo e sottoporsi alle necessarie terapie.
Una “buona” notizia per Giulio Griccioli, coach di Capo d’Orlando, che domenica alle 12 in Sicilia affronterà la Grissin Bon con la sua Betaland, rimaneggiata ma non rinunciataria. «Conosco bene Kaukenas dai tempi di Siena, siamo amici e non gli augurerei mai di saltare una partita. Per Reggio è una perdita pesante: è un giocatore con l'istinto per ammazzare le partite».
La sua squadra è partita bene, se lo aspettava?
«Stiamo ottenendo risultati soddisfacenti e il nostro gioco è di buon livello. Abbiamo tante facce nuove, abbiamo cercato di creare un mix di atleti esperti e giovani promettenti e il loro approccio alla stagione è stato positivo».
Quali sono i motivi di questo inizio vincente?
«Una buona solidità difensiva e un buon atteggiamento mentale. Due vittorie e una sconfitta al supplementare sono un ottimo inizio, anche perché abbiamo dovuto far fronte alle assenze per infortuni».
Contro Reggio chi vi mancherà?
«Giocheremo con lo stesso roster sceso in campo a Bologna. Cercheremo di dare continuità ai risultati anche se contro Reggio sarà difficile».
Cosa teme della Grissin Bon?
«Si basa su un tessuto importante e consolidato a partire dallo staff tecnico che lavora in team da anni. Max Menetti è molto bravo, ha inserito giocatori interessanti tra cui Aradori che ha aggiunto pericolosità sul perimetro, dove c’erano già buonissimi giocatori. De Nicolao e Gentile sono riusciti a inserirsi subito e la squadra gioca già a buon livello».
Sotto canestro?
«C’è un gruppo di giocatori che può dare caratteristiche diverse al quintetto. Veremeenko offre più pericolosità interna, Lavrinovic può giocare anche lontano dall’area mentre Polonara sta giocando divinamente».
Che atmosfera ci sarà?
«Pure al completo avremmo bisogno di extra per sperare di battere Reggio. Con gli infortuni ce ne serviranno ancora di più e il nostro pubblico può aiutarci col suo calore. Qui c'è molta passione e si giocherà in un palazzetto rimodernato e più attraente».
Gianluca Basile sembrava intenzionato a terminare la carriera, invece è ancora lì. Come l'ha convinto?
«Non credo che abbia mai avuto davvero voglia di smettere. A fine stagione ci siamo parlati per pensare alla squadra del futuro. Abbiamo un progetto importante di inserimento di giovani che diano futuro a questo club e a lui questa idea è piaciuta molto. Sa di essere una persona importante per noi e può aiutare i nostri ragazzi a crescere».
Come Reggio volete valorizzare i giovani?
«Non abbiamo lo stesso budget, ma vogliamo investire su giovani sia italiani sia stranieri. E’ un grosso impegno, ma ci stiamo organizzando. E’ la strada giusta e mi sembra che anche altre società lo stiano capendo. E’ un modo per far crescere tutto il nostro basket».
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