«Ci manca Kaukenas ma non ho pensato di tornare sul mercato»
REGGIO EMILIA. «Affrontiamo la squadra più in forma del momento». Lo dice senza mezzi termini, il tecnico della Grissin Bon Max Menetti. La Betaland Capo d’Orlando contro cui i suoi uomini andranno...
REGGIO EMILIA. «Affrontiamo la squadra più in forma del momento». Lo dice senza mezzi termini, il tecnico della Grissin Bon Max Menetti. La Betaland Capo d’Orlando contro cui i suoi uomini andranno a battagliare a mezzogiorno di domani è il team che reputa più in palla .
«Credo sia doveroso fare i complimenti al tecnico Griccioli - spiega Menetti - perché l’anno scorso ha conquistato la salvezza e questa stagione è partito alla grande. In più - si lascia scappare un sorriso - è l’unico che ci ha indicato come i vincitori alla fine della stagione e visto che fino a ora non si è sbagliato».
Come nasce il suo giudizio sulla Betaland?
«Capo d’Orlando è la squadra del momento perché ha vinto in modo autoritario con Cantù, poi ha giocato con Venezia perdendo una gara che avrebbe potuto vincere dieci volte. Ha quindi battuto, dominando, una squadra come la Virtus Bologna su un campo che oggettivamente non è facile, per questo dico che è la squadra del momento. Che per di più gioca su un campo difficile e che ovviamente a noi non piace, per questo la partita sarà complicata».
Scenderete in Sicilia senza Kaukenas. Quanto peserà l’assenza del capitano?
«Purtroppo giocheremo senza il nostro capitano. Mi scuso perché forse vi ho ingannato io nel post partita con Cantù quando mi è stato chiesto quali fossero le condizioni di Rimas. La verità è che i medici ci avevano detto che probabilmente non era nulla di grave ma che avremmo dovuto fare un secondo controllo. Lì per lì, presi dall’euforia, abbiamo detto che non era niente, poi la risonanza ha visto che c’era un problema. Rimas è unico e inimitabile e farà di tutto per recuperare il più in fretta possibile, ma purtroppo per ora non ci sarà. Abbiamo però tante altre carte e ce la giocheremo».
Avete pensato di tornare sul mercato?
«Non è un ragionamento che abbiamo fatto. O meglio io non ci ho pensato, non so se in società è stata affrontata la questione. Al momento mettiamo dentro anche in campionato Arturs Strautins anche se arriva da uno stop di sei mesi per infortunio. La sua condizione è perfetta ma ancora non è entrato in ritmo. Abbiamo lui e anche tante altre armi».
Come stanno Veremeenko e Aradori?
«Veremeenko sta abbastanza bene. A Berlino ha avvertito un fastidio muscolare a una coscia e ci eravamo un po’ spaventati. Invece è disponibile per la trasferta in Sicilia, nonostante oggi (ieri, ndr) si sia allenato un pizzico meno degli altri. Sarà soltanto da gestire durante la gara. Aradori ha avuto un problema gastrointenstinale prima della gara di Berlino e ora sta bene».
Quali sono i pericoli di Capo d’Orlando?
«La Betaland si compone di giocatori esperti e giovani. E’ un’altra squadra che ha un po’ seguito la linea che abbiamo tracciato noi lo scorso anno puntando su giocatori europei. Parlo di Jasaitis e Ilievski in particolare. In più il club ga deciso di dare spazio a un giovane di talento come Laquintana. E poi ha giocatori di valore: Nicevic a Bologna ha spiegato la pallacanestro, per fare un esempio. E’ un team che schiera giocatori importanti, di buon livello che in più giocano un’ottima pallacanestro».
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