La Grissin Bon sul campo stregato di Capo d'Orlando
Senza il capitano Rimas Kaukenas, i biancorossi in campo a mezzogiorno di domenica 25
REGGIO EMILIA. Su un campo storicamente stregato per Reggio e senza l’infortunato Kaukenas, la Grissin Bon va a caccia dalle 12 di domenica (diretta SkySport2 HD) del quarto successo in campionato. Al pala Fantozzi di Capo d’Orlando che tanti fantasmi evoca, i biancorossi orfani della leadership di Rimas Kaukenas se la vedranno con la tonica Betaland di Giulio Griccioli.
L’impegno esterno, il secondo in una manciata di giorni dopo il mercoledì di coppa a Berlino, non è dei più agevoli. Anche perché la Grissin Bon andrà ad affrontare all’inusuale ora dei cappelletti «la squadra più in forma del momento» come l’ha definita il tecnico biancorosso Max Menetti poche ore prima della partenza per la Sicilia.
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Difficile dargli torto. Generata da un’idea non troppo distante da quella reggiana, la Betaland - giovane e parecchio europea - s’è messa in evidenza in questo primissimo scorcio di stagione giocando bene e conquistando una vittoria domenica scorsa nella mai facile arena della Virtus Bologna. Prima c’era stato un successo sfuggito di un soffio al Taliercio contro la Reyer e la bella affermazione interna con Cantù.
Gioca bene, ha la freschezza atletica tipica di chi schiera tante giovani forze, la Betaland in più può contare su un fortissimo fattore campo che, è cosa nota, la formazione reggiana tende sempre a soffrire parecchio.
Peserà in casa reggiana l’assenza del leader Rimantas Kaukenas, alle prese con una lesione muscolare di secondo grado alla coscia destra, rimasto in città per proseguire le terapie e che solo ieri ha affidato a Facebook l’eloquente messaggio «Non sempre le cose vanno come vogliamo. Lavorare bene per ritornare presto sul parquet».
Ci sarà invece anche se non al top, il lungo Vladimir Veremeenko limitato già a Berlino da un affaticamento muscolare a una coscia.
Avrà un significato particolare la sfida con la Grissin Bon per il capitano dell’Orlandina Gianluca Basile. Il match di oggi rappresenta infatti la sua 500esima gara in serie A e il destino ha voluto che la ricorrenza si celebri proprio nella gara contro il club che, una vita fa, lo crebbe e lo lanciò poi ad altissimo livello. E per uno strano scherzo del destino, Gianluca Basile festeggerà la ricorrenza cercando di strappare la vittoria al tecnico Max Menetti che lo accolse (in gran ritardo, come entrambi hanno spesso ricordato) ancora ragazzino di belle speranze al suo arrivo in stazione a Reggio.
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