Ottantadue minuti per una leggenda
Domani torna Reggiana-Cremonese, il match che ad ogni tifoso granata ricorda la favola (triste) di Paulo Futre
REGGIO EMILIA. Ottantadue minuti per entrare nella storia della Reggiana. Ottantadue minuti ad incantare un Mirabello stipato da oltre diecimila abbonati e quasi tremila paganti. Ed a farlo saltare letteralmente in aria con quel gol da cineteca che è rimasto scolpito nella memoria dei tifosi granata insieme – certo, ovvio – a quello di Max Esposito a San Siro.
Reggiana-Cremonese più che una classica sempre ghiotta, andata in scena sui tutti e tre i palcoscenici dalla A alla C, è il pretesto per riportare la memoria a Paulo Jorge Futre: a come ci fece sentire grandi ed importanti quando – da fuoriclasse mondiale e nuova icona granata – segnò al 16’ della ripresa di quel 21 novembre 1993 il padre di tutti i gol. Ed a come ci lasciò impietriti ed increduli venti minuti più tardi (82’), dopo essere crollato dolorante ai piedi della tribuna per poi finire il pomeriggio all’ospedale. E con il difensore lombardo Pedroni cacciato dal campo per somma di gialli anche se – a ben guardare e riguardare il replay di quello che pareva un tentato omicidio – forse il grigiorosso non l’aveva neanche toccato, quel nostro nuovo e grande eroe.
Futre con una sola partita ha saputo entrare nella mente e nei cuore dei reggiani in modo definitivo. Fu qualcosa di orrendo per tutti noi passare dall’euforia allo scoramento, renderci conto che quella favola strepitosa avrebbe avuto una sola pagina ed un brutto finale. A parte l’appendice, eh sì, goduriosa e indimenticabile di quel rientro al Tardini – dopo un lungo calvario tra convalescenza e rieducazione del ginocchio – per segnare un gol al Parma. Un altro segno del destino ed un altro motivo di rammarico: ancora adesso, ventidue anni dopo, il tifoso granata si chiede cosa avrebbe potuto diventare e dove sarebbe potuta arrivare la Regia con in suo campione giunto dal Portogallo.
Ora che Reggiana-Cremonese si riavvicina, sui social si parla di serie B ma anche di Futre. E torna alla mente il teatro Ariosto stracolmo per lui, impazzito di entusiasmo. Sì, proprio come quando il presidente del Borgorosso portò sul palcoscenico Omar Sivori...
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