Grissin Bon, vietato perdere colpi
Senza Kaukenas e con Veremeenko non al top, i biancorossi a Capo d’Orlando per...rovinare la festa all’ex Basile
REGGI EMILIA. Su un campo storicamente stregato per Reggio e senza l’infortunato Kaukenas, la Grissin Bon va a caccia dalle 12 di oggi (diretta SkySport2 HD) del quarto successo in campionato. Al pala Fantozzi di Capo d’Orlando che tanti fantasmi evoca, i biancorossi orfani della leadership di Kaukenas se la vedranno con la tonica Betaland di Giulio Griccioli.
L’impegno esterno, il secondo in una manciata di giorni dopo il mercoledì di coppa a Berlino, non è dei più agevoli. Anche perché la Grissin Bon andrà ad affrontare all’inusuale ora dei cappelletti «la squadra più in forma del momento» come l’ha definita il tecnico biancorosso Max Menetti poche ore prima della partenza per la Sicilia. Difficile dargli torto. Generata da un’idea non troppo distante da quella reggiana, la Betaland - giovane e parecchio europea - s’è messa in evidenza in questo primissimo scorcio di stagione giocando bene tanto da conquistare, domenica scorsa, la vittoria nella mai facile arena della Virtus Bologna. Prima c’era stato il successo sfuggito di un soffio al Taliercio contro la Reyer e l’importante affermazione interna con Cantù.
Gioca bene, ha la freschezza atletica tipica di chi schiera tante giovani forze, in più la Betaland può contare su un fortissimo fattore campo che, è cosa nota, la formazione reggiana tende sempre a soffrire parecchio.
Peserà in casa biancorossa, come detto, l’assenza del leader Kaukenas, alle prese con una lesione muscolare di secondo grado alla coscia destra, e rimasto in città per proseguire le terapie. Ieri il capitano ha affidato a Facebook il messaggio programmatico: «Non sempre le cose vanno come vogliamo. Lavorare bene per ritornare presto sul parquet».
Ci sarà, invece, anche se non al top, il lungo Vladimir Veremeenko limitato già a Berlino da un affaticamento muscolare a una coscia.
Avrà un significato particolare la sfida con la Grissin Bon per il capitano dell’Orlandina Gianluca Basile. Il match di oggi rappresenta infatti la sua 500esima gara in serie A e il destino ha voluto che la ricorrenza si celebrasse proprio nella gara contro il club che, una vita fa, lo crebbe e lo lanciò poi ad altissimo livello. E per un altro strano scherzo del destino, Basile festeggerà la ricorrenza cercando di strappare la vittoria al tecnico Max Menetti che lo accolse (in gran ritardo, come entrambi hanno spesso ricordato) al suo arrivo in stazione a Reggio.
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