Dybala fa il Tevez e la Juventus risale
Contro l’Atalanta allo Stadium l’argentino segna, fornisce l’assist a Mandzukic e provoca il rigore che Pogba fallisce
TORINO. Con i 3 punti della vittoria (2-0) sull'Atalanta, la Juventus risale nel gruppone di metà classifica e lascia quel 14° posto «inaccettabile», come aveva tuonato all'assemblea degli azionisti il presidente Andrea Agnelli. Anzi, prima della partita con i bergamaschi, i bianconeri erano addirittura scivolati al 15° posto, scavalcati dall'Empoli. La rimonta, giurano i campioni d'Italia, è «cominciata». Ieri hanno festeggiato la seconda vittoria consecutiva allo Stadium in questo campionato, la 3ª partita di fila senza subire gol (dopo Inter e Borussia). Il grande protagonista è stato Paulo Dybala, quello che «gioca più di tutti» (tra gli attaccanti della Juve), come aveva rivendicato Allegri nella polemica mediatica della vigilia. L'argentino ha fatto il piccolo Tevez: gol decisivo, con l'aiuto della difesa dell'Atalanta, assist per il raddoppio di Mandzukic, rigore procurato per il possibile 3-0, poi fallito da Pogba. «Prima dell'assist ho sbagliato tanto», ha ammesso la “Joya”, spiegando che «è giusto fare autocritica». A modo suo, è stato trascinatore, anche se deve ancora abituarsi - ha spiegato - a non essere più una prima punta, come era a Palermo. Dybala ha sbloccato una partita non troppo difficile perché l'Atalanta, che pure era data in buona forma, a Torino ha puntato solo a limitare i danni e ha chiuso la partita, per la quarta volta in questa stagione, in 10, con Toloi espulso ma giù sul 2-0. Troppo tardivo l'innesto di Gomez, che ha dato un gioco offensivo alla squadra di Reja, prima carente. Sportiello, che sul 1° gol non era esente da colpe, ha evitato il tracollo parando un rigore a Pogba. Il francese, che aveva appena deliziato con il colpo di tacco che ha aperto l'azione del raddoppio bianconero, ha fallito dagli 11 metri, e non solo per la bravura del portiere. Sulla maglia si era aggiunto un “5” a pennarello tra l’1 e lo 0 del numero 10, appena ereditato da Tevez. Un ritocco interpretato - ma nessuno l'ha ancora spiegato - come la nostalgia del vecchio numero, il 6, al posto di uno troppo carico di responsabilità. O un gesto polemico per chi lo vorrebbe quel leader che non è ancora. Fino alla rete di Dybala, i bianconeri non avevano applicato bene la lezione di Allegri: idee confuse in attacco, non s’era mai accesa la lampadina. Il raddoppio di Mandzukic, al 1° gol in campionato, ha tolto ogni emozione.
«Mi è piaciuta la prestazione di Dybala come quella di Pereyra - ha dichiarato al termine Allegri -, il suo ruolo del futuro sarà quello lì, giocare tra le linee. Deve crescere tecnicamente, tatticamente e fisicamente, ma diventerà un campione».
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