Il Lentigione travolto dall’onda Parma
Davanti a tremila spettatori la squadra di Zattarini subisce tre gol ma non si arrende mai, un giallo l’espulsione di Miftah
BRESCELLO. Il colpo d’occhio è quello dei vecchi gloriosi tempi e per un giorno il “Morelli” di Brescello ha riassaporato i vecchi albori. Tribune colme di tifosi, perlopiù parmensi, le grida, i cori e gli striscioni che hanno dato un non so che di spettacolare a questo match. Il finale è parso un copione già scritto con il Parma che esce vittorioso da questo scontro e rimane in vetta alla classifica.
Ma chi si aspettava di vedere un Parma frizzante e gagliardo non lo ha visto. Da una capolista ci si aspetta un gioco spumeggiante e volitivo che non c’è stato. Ha vinto grazie a tre reti ma questo non vuol dire che abbia esibito una bella prestazione. Fra le due è stato più frizzante il Lentigione che nei primi venti minuti ha dato filo da torcere ai ducali chiudendoli nella propria metà campo e mettendo a dura prova il loro reparto difensivo.
A questo punto poi si potrebbe iniziare a fare delle ipotesi: se il tiro di Mezgour non fosse stato intercettato da un attento Zommers la partita sarebbe potuta finire diversamente? Se a Longobardi fosse stata fischiata la carica sul portiere? E se invece di espellere Miftah ad inizio ripresa fosse stato ammonito Lucarelli?
Alla fine sono tutte supposizioni che lasciano l’amaro in bocca e basta perché il risultato non cambierà. Bisogna passare oltre e pensare alla prossima sfida visto che il Parma il Lentigione lo ritroverà a primavera al Tardini.
Il rammarico e l’amarezza non toglieranno mai al Lentigione di aver disputato una buona partita contro il Parma. Ribadito questo, il Lentigione è partito di gran carriera contro i ducali mettendoli all’angolo per i primi venti minuti con un gioco veloce che avrebbe fatto ubriacare chiunque.
Ma non il Parma gestito dall’esperto capitan Lucarelli che in fatto di gestione ha esperienza da vendere. E in campo si è visto. La difesa, la migliore del girone con solo due reti subite, non ha avuto grossi problemi nel fermare il trittico Miftah-Mezgour-Pandiani e neppure Tarana nella ripresa. Ha fatto invece maggior fatica nel cercare di capire cosa volesse fare l'ex di turno Filippo Savi che nella gestione del gioco ha poco da invidiare a tanti professionisti.
Al 17’ sullo 0-0 è Mezgour ad avere la prima vera occasione da rete scattando sul filo del fuori gioco e arrivando a tu per tu con Zommers ma è bravo il portiere a chiudere lo specchio della porta e a parare.
La risposta del Parma non tarda ad arrivare e al 24' punizione a cadere di Miglietta che, al rallentatore, arriva a Cacioli che lasciato tutto solo sulla destra mette alle spalle di De Angelis.
Il Lentigione non ci molla e al 31’ è Savi su punizione a mandare di un soffio oltre la traversa. In zona Cesarini arriva il primo se e ma della giornata con Longobardi che sulla destra si scontra con De Angelis e mette in pallone in rete fra le proteste del Lentigione che chiedevano la carica sul portiere.
La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo con il Lentigione che parte alla grande ma che non riesce a trovare il bandolo della matassa. All’11’ arriva l’episodio più contestato di tutta la partita. Lucarelli atterra Miftah a ridosso della lunetta e l'arbitro signor Meraviglia estrae il secondo cartellino ai danni dell’attaccante marocchino che lascia così il Lentigione in dieci. A questo punto, con il Lentigione in dieci, il Parma riesce ad avere più spinta e sul finale a mettere a segno anche la terza rete giornaliera con Messina, giovane dalle grandi prospettive, che serve un perfetto assist a Longobardi che mette in rete la vittoria del Parma.
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