Gazzetta di Reggio

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La Reggiana conquista la vetta

di Juri Panciroli
La Reggiana conquista la vetta

I granata si dimostrano concreti e compatti: basta un gol di Mogos per battere la Cremonese

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REGGIO EMILIA. “Non c'è due senza tre e il quarto vien da sé” è il caso di dire per questa Reggiana che infila la quarta vittoria consecutiva in campionato, porta l'imbattibilità del suo portiere a 525' ( ultima rete subita la terza giornata a Piacenza al 14'pt ) ma, quel che più conta, vola in testa alla classifica insieme al Bassano che sabato, con fatica, aveva avuto ragione di misura della cenerentola Pro Patria. Una vittoria importante perché è stata diversa dalle altre così come imponeva l'avversario, una Cremonese che non aveva mai perso in trasferta, pur avendo giocato su campi difficili. Tre punti che sanno molto di consacrazione perché ora sappiamo che la Reggiana sa vincere anche contro le grandi e lo sa fare nel modo giusto: non servono goleade ma piuttosto saper colpire al momento opportuno per poi controllare il match veicolandolo nella propria direzione, consapevoli che di fronte ci sono giocatori di valore che devi saper anticipare nelle intenzioni di gioco. Questo è stato il senso di questa partita che la Reggiana ha tenuto in mano, finalmente, dal primo minuto tanto che, già al fischio di partenza, Frascatore aveva messo in area una palla d'oro sulla quale Arma non è arrivato. Pur senza schiacciare gli ospiti, i granata hanno saputo imporre le loro azioni lungo tutto l'arco del primo tempo, trovando il gol dopo 15' con Mogos ( secondo centro consecutivo dopo Salò ), abile ad inserirsi di testa su un cross dalla sinistra di Maltese - ieri un leone in campo - anticipando Russo ed il portiere Ravaglia. L'unica vera risposta dei grigiorossi è al 25' quando Perilli si fa aiutare dalla traversa per neutralizzare una parabola velenosa di Crialese su calcio di punizione, poi a creare occasioni sono solo Arma e compagni senza però rendersi particolarmente pericolosi. Nella ripresa ci si aspettava qualcosa di più dalla Cremonese infatti la squadra di Pea, con l'ingresso di Perpetuini, Forte e Magnaghi, è diventata sempre più offensiva portando anche quattro giocatori nella linea avanzata, costringendo Mogos e Frascatore a difendere, di fatto limitando molto il potenziale offensivo granata sulle fasce, ma l'impressione era che non avrebbe mai segnato. Così è stato, per merito di tutta la squadra che ha lottato su ogni pallone ed in ogni zona del campo. L'unico appunto che si può fare agli uomini di Colombo è di non averla chiusa prima, nelle tante ripartenze avute a disposizione, perché l'1-0 lascia il risultato in bilico fino al 90' e spesso si viene castigati come stava per succedere se il tiro dal limite di Crialese allo scadere, dopo alcuni rimpalli fortuiti, avesse preso una direzione diversa da quella delle braccia di Perilli. Va bene così: primo posto centrato, secondo successo nel trittico di ferro che culminerà con la trasferta di sabato in Alto Adige, interpretazione di partita da grande squadra ed in più si è finalmente rivisto in campo Max Pesenti, un attaccante che quando sarà in forma darà il suo contributo alla causa.

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