«Non ho fatto rimpiangere l’addio di Vacca»
Maltese: «Potevamo sfruttare le ripartenze ma è anche vero che non abbiamo sofferto»
REGGIO EMILIA. «Sapevo che dopo la partenza di Vacca potevo fare bene. Il mister mi ha dato fiducia, è toccato a me scendere in campo e sono contento di quello che sto facendo fino ad ora». Quando Dario Maltese arriva in sala stampa, raggiante e consapevole della sua prova maiuscola, Colombo ha già speso parole importanti nei suoi confronti, “un gran giocatore e può essere anche una grande mezz’ala visto che nello scatto è bruciante”.
Nel giorno della sua prestazione più bella il mister trova anche un limite e parla di “timidezza da superare”: sicuramente un modo per sferzare il suo giocatore e alzare l’asticella delle aspettative, perché ieri il mediano palermitano ha mostrato in campo una bella personalità, ha corso in ogni parte del rettangolo di gioco, è stato bravo in copertura e in fase d’impostazione. Come se non bastasse ha anche fornito il cross per la rete di testa di Mogos. Insomma, l’uomo in più per i garanata.
Maltese, quella di oggi è stata la sua più bella partita alla Reggiana, non crede?
«Diciamo che oggi mi sono sacrificato tanto, anche perché nella mia zona avevo la marcatura degli avversari e dunque dovevo svariare molto».
In occasione del gol ha fatto un bel cross teso e preciso. A proposito Mogos come l’ha presa, di testa o come?
«Non ho visto bene, ma l’importante è che l’abbia buttata dentro. Anche con l’orecchio va benissimo. La cosa che conta è che abbia segnato la rete della vittoria».
La Reggiana è stata vincente, ma forse un po’ bruttina rispetto ad altre gare dove si era visto anche un bel gioco. Siete stati più cinici.
«Brutta non direi proprio. Siamo stati molto concreti, bravi nella fase difensiva. La Cremonese era messa bene in campo e non era facile trovare gli spazi giusti per fare la partita. Forse non sono mai stati molto pericolosi, ma ci hanno creato dei fastidi. Però siamo stati bravi a contenerli».
Le ripartenze della squadra forse non sono state perfette come in altre occasioni…
«Potevano fare meglio e sfruttarle meglio, non c’è dubbio. Magari oggi anche io sono stato egoista in un’occasione. Nella partita di Salò potevo tirare e ho preferito passarla. Volevo fare gol e ho tirato in porta, mentre potevo passarla. E’ andata così».
Il mediano centrale è la sua posizione preferita o vorrebbe giocare in altri ruoli?
«Lì in mezzo gioco bene, ma anche a sinistra mi trovo bene».
La partita di Maltese è la dimostrazione che, come ha detto il mister dopo la vittoria con il Renate, prima ancora del modulo e degli schemi conta la grande determinazione, quella che il centrocampista siciliano ha profuso a volontà. La determinazione che servirà per il proseguo del campionato, a partire dalla trasferta di sabato in Alto Adige, per continuare a stare in vetta, dove squadra e tifosi si trovano ovviamente benissimo e sperano di restare il più possibile.
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