«Siamo primi, ma i sogni lasciamoli fare ai tifosi»
Il dg Ferrara ha apprezzato la determinazione della squadra però non si illude «Bisogna andare avanti un passo alla volta, la strada è lunga e rischiosa»
REGGIO EMILIA. «Nel primo tempo ho visto una bella Reggiana e una discreta partita. Nel secondO è stata forse meno bella, ma habadato decisamente alla sostanza e meno all’estetica. Abbiamo portato a casa i tre punti, che era la cosa importante».
Il direttore generale Raffaele Ferrara, il giorno dopo la quarta vittoria consecutiva, analizza così i due volti della Reggiana nel match vinto con la Cremonese.
Tutti sono concordi nell’indicare Dario Maltese quale miglior in campo, anche se Colombo lo ha sferzato, dicendo che deve crescere in personalità...
« Noi sappiamo che è un ottimo giocatore. Forse con un po’ più di cattiveria calcistica sarebbe il top. Ma visto che non è tanto vecchio c’è tempo per una crescita ulteriore».
Ora si va a Bolzano con l’entusiasmo alle stelle…
«Una partita molto difficile. Sarò monotono ma dico che dobbiamo continuare a tenere i piedi per terra perché conosciamo come vanno queste cose. I tifosi è giusto che siano entusiasti e sognino, noi invece dobbiamo fare valutazioni partita dopo partita».
A proposito di entusiasmo: allo stadio c’erano quasi cinquemila spettatori, tra abbonati e paganti mentre con il Renate erano circa mille in meno. Come giudicate la risposta del pubblico?
«Ho notato che nei distinti c’era più gente del solito. La curva era numerosa come sempre. Direi che siamo molto soddisfatti. Penso ad esempio alle trasferte in cui siamo seguiti da tanti tifosi che danno una bella mano alla squadra e si fanno sentire per tutto il tempo».
Avete sempre sostenuto Cristian Andreoni; ora che è arrivata la squalifica a quattro anni come vi muoverete?
«Siamo sempre stati e restiamo vicini al ragazzo. Aspettiamo di vedere cosa succederà: lui resta con noi fino a quando non avremo una situazione chiara e definitiva».
Torniamo alla partita con la Cremonese. Il suo valore aggiunto?
«La grande determinazione e la voglia di vincere questa gara a tutti i costi».
Una prova di maturità?
«Io direi una prova di forza. Siamo una squadra giovane e giochiamo con qualche giovanotto in più rispetto ad altre squadre. Direi che questo aspetto si vede e mostra i suoi lati positivi».
Sarà sempre più difficile continuare a dire che non si hanno ambizioni.
«Credo che la città meriti questo tipo di campionato al vertice. I tifosi per adesso non possono che essere contenti di quello che sta accadendo in campo, speriamo duri».
COPPA ITALIA: LA DATA. La Reggiana esordirà nella Coppa Italia di Lega Pro mercoledì 18 novembre, al Città del Tricolore, alle ore 20.30: gara secca contro la vincente del confronto Mantova-Spal.
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