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Grissin Bon, il riscatto è arrivato

Grissin Bon, il riscatto è arrivato

Con carattere e una grande difesa i reggiani regolano i tedeschi del Ludwigsburg

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REGGIO EMILIA. Sul campo del Ludwigsburg arriva l’attesa risposta della Grissin Bon alla dolorosa débacle in terra siciliana di domenica.

E’ un’altra squadra quella vista alla Mhp Arena nonostante fosse ancora priva dell’infortunato leader Rimas Kaukenas. E’ una squadra concentrata, prima di tutto. Ed è una squadra che trova nel gruppo e nella difesa a zona le chiavi per portare a casa la prima vittoria del club in una trasferta d’Eurocup.

Si parte con una sagra di errori al tiro sui due fronti. Gli unici punti che si registrano nei primi minuti sono prodotti dal tedesco Brockman dalla lunetta.

Il pressing dei fisicati tedeschi infastidisce e non poco i tiratori biancorossi.

La Grissin Bon, scesa in campo decisa a cancellare il disastro di Capo d’Orlando, regge però bene. Al 4’ il punteggio è in perfetto equilibrio e solo un minutino più tardi, Veremeenko di potenza va a sorpassare. Dura niente il vantaggio reggiano, visto che il Ludwigsburg, tonico e determinato, torna immediatamente avanti (11-8). Il “gol” dai 6.75 di Silins, servito da De Nicolao, vale l’11 pari al 3’25” al primo gong. E’ l’inizio: Reggio trova il giusto sprint, oltre ai punti (dalla lunetta) dell’esordiente Arturs Strautins. La baby Grissin Bon (dentro ci sono pure Pechacek e Della Valle) corre e funziona, arrivando a toccare il +5 (13-18 a 30” alla fine del quarto).

Alla prima pausa s’arriva però sul 15-18, complice il tiro di Huff. Dopo un doppio errore da tre (Silins ul finire di quarto e De Nicolao all’inizio del secondo), ci pensa uno scatenatissimo Della Valle a lanciare i suoi: tripla al limite della perfezione e quindi il 3/3 dalla riga bianca dove è andato per il fallaccio di McCray per il confortante + 9 biancorosso (15-24).

Tocca anche il +11, la Grissin Bon, grazie agli show di Lavrinovic davanti ai quali i tedeschi nulla possono.

Alla metà del quarto, l’Mhp Riesen tenta di rialzare la testa, ma gli sforzi s’infrangono davanti alla zona 2-3 dei reggiani che ormai hanno innescato il turbo e, in contropiede, Della Valle firma il 21-32 con Menetti che continua a far girare gli uomini e a dare - a ragione - spazi importanti alla panchina.

Non si spegne, però, la formazione di casa che alza a mille il pressing e riporta il passivo sugli otto punti (tiro realizzato da Shawn Huff) a 100” alla pausa lunga. Scende poi a 7, il gap all’intervallo (33-40, bomba di Shakur) con la netta impressione generale che si sarebbe anche potuto fare qualcosina di più.

Si sblocca finalmente Polonara all’inizio della ripresa e i suoi punti mettono le ali al team reggiano. Che vola infatti al +15 dopo neppure un 1’30” di gioco.

Continua a far tutto bene Reggio, tanto in attacco quanto in difesa dove si continua a insistere sulla zona che ha mandato in crisi Brockman e soci.

L’assalto, il Mhp Riesen, lo prova ricorrendo alla sua arma più incisiva, il press, che De Nicolao soffre particolarmente. Così l’attacco reggiano va in tilt e i tedeschi si riavvicinano sino al - 6 con la tripla di Tekele Cotton (48-54 a 3’30” alla fine del terzo quarto). Qui Polonara trova un canestro dall’arco importantissimo per allontanare i brividi.

Sbaglia però, l’ala marchigiana. la tripla all’inizio del periodo conclusivo che avrebbe potuto respingere il nuovo accenno tedesco di remuntada.

Il team di casa si riporta infatti presto al - 6 (55-61), prima che suoni la riscossa reggiana. Stringendo in difesa (ancora la zona) e trovando punti da Aradori da sotto e da De Nicolao in contropiede, Reggio si riporta avanti di 10 punti (55-65 al 3’15”). Ormai lanciata, la Grissin Bo, che sente già la vittoria in tasca, comincia a macinar punti determinata ad allargare sempre più la forbice del vantaggio. Finisce con i reggiani che escono a braccia alzate, vincenti 76-65. Capo d’Orlando è lontana e su questa linea si dovrà proseguire.

Prima del prossimo impegno in coppa (martedì al Bigi con Le Mans), domenica al Bigi arriva Pesaro, team giovane che ancora deve trovare se stesso ma che ha tanta, tanta fame di punti. E anche per questo è vietatissimo abbassare di nuovo la guardia.

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