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Un gol di Sansone rovina la festa al popolo bianconero

Un gol di Sansone rovina la festa al popolo bianconero

Il Sassuolo batte la Juventus e continua la corsa all’Europa In dieci per il rosso a Chiellini i campioni non reagiscono

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REGGIO EMILIA. Mai ci saremmo immaginati di commentare una vittoria del Sassuolo sulla Juventus. Ebbene ieri sera alle 22,38 in punto l'impossibile è diventato possibile. Non un'impresa frutto del caso ma meritata, da un Sassuolo aggressivo e ben organizzato, capace di colpire e poi resistere alle sfuriate dei campioni d'Italia in carica. La maledizione neroverde continua a non dare tregua ad Allegri che al Mapei ha conosciuto l'esonero col Milan dopo un epico 4-3, lo scorso anno portò a casa uno striminzito pareggio, ieri sera ha dovuto incassare un'altra bruciante sconfitta. Sulla quale pesano l'espulsione di Chiellini al 38', con la Juve sotto per 1-0, e quella mancata di Acerbi a un quarto d’ora dalla fine che ha fatto infuriare i bianconeri. La firma sull’impresa storica l’ha apposta Sansone con una magistrale punizione. Sia prima che dopo l'inferiorità numerica la Juve è parsa lenta, macchinosa, incapace di cambiare passo e finalizzare. Il Sassuolo non le ha concesso tregua, specialmente in mezzo al campo, soffrendo nella ripresa ma portando a casa un risultato che entra di diritto nella storia del "piccolo" club neroverde.

Sorprese di formazione da una parte e dall'altra. Nel tridente del Sassuolo al fianco di Berardi ci sono Floccari e Sansone, preferiti a Defrel e Floro Flores. Centrocampo a tre formato da Biondini (altra novità), Magnanelli e Missiroli, Pegolo prende il posto tra i pali dello squalificato Consigli, squalificato. Allegri tira fuori dal cilindro un 3-5-2 "sperimentale" con Morata, Khedira, Evra e l'ex Zaza in panchina, là davanti fiducia a Mandzukic e Dybala. In mezzo al campo con Pogba ci sono Sturaro e Lemina, e sugli esterni Alex Sandro e Cuadrado. L'influenzato Marchisio è costretto al forfait. Dopo 20 minuti i neroverdi passano in vantaggio: dai venti metri calcia Sansone: esecuzione perfetta con Buffon impietrito. Poco prima della mezzora i bianconeri danno timidi segnali di vita: conclusione di Pogba, grande Pegolo. Ma è un lampo nel buio. La Juve prova ad alzare il ritmo ma la manovra non decolla, il Sassuolo tiene benissimo il campo, non concede spazi ed è temibile nelle ripartenze. Allegri si sgola, col passare dei minuti il nervosismo s'impossessa anche dei suoi. Chiellini, già ammonito in apertura per proteste, commette un plateale fallo da dietro su Berardi: inevitabile rosso e Juventus in dieci. Morata entra al posto dell'inesistente Mandzukic e nel finale spazio all'attesissimo ex Zaza. E' l'ultima, disperata, mossa tentata da Allegri. Il finale è tutto sui nervi e quelli neroverdi sono più saldi.

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