Menetti: «Una grande prova di maturità dopo il ko a Capo d’Orlando»
L’allenatore Max Menetti: «Volevamo dimostrare che quanto successo in Sicilia era solo un caso» Il ds Alessandro Frosini: «La squadra dovrebbe sempre giocare con questa fluidità in attacco»
REGGIO EMILIA. «E’ stata una vittoria meritata» questo il commento a caldo del tecnico biancorosso Max Menetti.
«Il nostro merito principale - ha spiegato il coach della Grissin Bon - è stato quello di togliere la corsa a una squadra che invece ama giocare in velocità a campo aperto. Avevo chiesto ai miei ragazzi di far dimenticare la partita di Capo d’Orlando e loro mi hanno accontentato».
Dopo la sconfitta di domenica il gruppo poteva risentirne moralmente e invece: «Ci siamo messi subito al lavoro per preparare questa gara. Volevamo rifarci e dimostrare che quello in Sicilia era stata solo un caso. Direi che è stata una prova di maturità».
I complimenti del coach vanno a due giocatori in particolare: «Abbiamo giocato utilizzando 10 giocatori e questo è importante. Pechacek e Strautins hanno retto bene il campo dandoci un grande aiuto».
Della difesa a zona, una delle chiavi della vittoria, parla invece il vice di Menetti, Devis Cagnardi. «Dopo due azioni siamo passati a zona - ha sottolineato Cagnardi - per rallentare il loro ritmo e collassare gli spazi in area perché loro sapevamo che sono una squadra che attacca molto il ferro. In generale la scelta ha pagato anche se in alcuni momenti siamo andati in difficoltà».
Un altro fattore sottolineato da Cagnardi è la difesa sul Brockman: «Temevamo il dinamismo dei loro lunghi ed in particolare di Brockman. Con la difesa dedicata a lui siamo riusciti a limitarlo e questo ci ha dato fiducia. Avevamo chiesto attenzione a rimbalzo perché sapevamo che negli ultimi tempi eravamo un po’ sofferenti in questo aspetto».
«La strada è in ogni caso ancora lunga, Capo d’Orlando è stata un campanello d’allarme da non sottovalutare. C’è molto da lavorare» ha concluso il vice biancorosso.
Soddisfatto anche il ds Alessandro Frosini della reazione dei suoi: «I ragazzi hanno fatto quello che avevamo chiesto. Dovremmo giocare sempre così. In attacco tutti hanno toccato la palla dimostrando buona fluidità di gioco. I tedeschi hanno provato a metterci le mani addosso ma i ragazzi hanno seguito le indicazioni di Menetti e hanno portato a casa una vittoria importante su un campo non facile».(r.b.)
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