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I pionieri del Triathlon vogliono il podio tricolore

I pionieri del Triathlon vogliono il podio tricolore

La Galileo celebra i 25 anni di attività in una dura ma affascinante disciplina «Ora abbiamo 114 atleti, Luca Modena è la nostra punta di diamante»

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REGGIO EMILIA. Galileo Triathlon: è tempo di bilanci. Quello dei primi venticinque anni di attività agonistica e societaria dell’ormai storico sodalizio cittadino è decisamente positivo, Dagli esordi nel 1990 fino ai risultati di oggi eD alla qualificazione mondiale sfiorata nell'Iron Man.

La società sportiva targata Reggio Emilia coccola i suoi 114 atleti e punta ad un 2016 ricco di novità. La Galileo Triathlon ha avuto dagli inizi anche una valenza nazionale: è stata infatti una tra le prime società ad aver promosso in Italia lo sport multidisciplinare (nuoto, ciclismo e corsa) che per la sua difficoltà porta gli atleti a doversi misurare con i propri limiti prima ancora che con gli avversari.

Era il 1990, infatti, quando si riunirono in città i primi appassionati di triathlon, uno sport nato per scommessa su una spiaggia di Honolulu (Hawaii) solamente tredici anni prima.

«All'epoca gli iscritti erano pochi perché questa disciplina sembrava quasi proibitiva – racconta Ivano Filippi, il presidente della Galileo Triathlon – mentre nell'ultima stagione, conclusasi qualche giorno fa, abbiamo toccato quota114 iscritti, di cui una decina sono donne».

«E' aumentato fortemente il fascino di questo sport, soprattutto grazie a quelle gare di endurance per antonomasia, come l'Iron Man, che portano gli atleti a dover tirare fuori risorse fisiche e mentali che a volte si pensa di non avere e ad allenarsi duramente per mesi».

Il sogno di ogni triathleta è quello di potersi misurare un giorno proprio con questa "gara limite" (3,8 km di nuovo, 180 km di bici e maratona finale di 42 km), obiettivo centrato ogni anno da due o tre atleti della Galileo Triathlon. Uno di questi è Luca Modena, che quest'anno ha visto sfumare la qualificazione al Campionato del mondo di Kona (Hawaii) a causa di un guasto tecnico alla bici.

«Luca ci riproverà nel 2016 – spiega Filippi – intanto ci godiamo i successi centrati quest'anno, come il nono posto assoluto a squadre ai Campionati italiani di Riccione, la vittoria a Novellara del Campionato regionale da parte di Matteo Morelli e la maglia di campione italiano nella categoria M2 conquistata da David Morelli».

Archiviato il primo quarto di secolo, lo sguardo è già rivolto verso gli obiettivi per il 2016: l'organizzazione della gara Sprint a Novellara valida per il Campionato regionale è tra le priorità, insieme all'ambizione di creare le condizioni per dare vita a un settore giovanile. «Sul piano dei traguardi da raggiungere – sottolinea il presidente – puntiamo a salire sul podio nel Campionato italiano a squadre, perché abbiamo le carte in regola per riuscirci e a vittorie singole in varie competizioni in giro per l'Italia per le quali i tecnici Andrea Denti e Avio Paganini prepareranno gli atleti».

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