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Il granata deve stare fermo per 4 anni

Il granata deve stare fermo per 4 anni

E’ risultato positivo al controllo antidoping in occasione dello spareggio ad Ascoli

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REGGIO EMILIA. Cristian Andreoni è stato sottoposto ai controlli antidoping il 17 maggio, dopo il match Ascoli - Reggiana, conclusosi con la vittoria dei granata 4-2. Il 9 giugno il Coni ha comunicato al giocatore e alla società la positiva all’Arimistane e all’Arimistane Metabolita. A fine luglio la procura antidoping del Coni ha chiesto quattro anni di sospensione. Il 19 ottobre il tribunale nazionale antidoping ha accolto la richiesta dell’accusa e ha squalificato il giocatore per quattro anni. Entro un mese dalla sentenza saranno depositate le motivazioni e a quel punto l’avvocato Cesare Di Cintio, uno dei più noti legali sportivi italiani, presenterà ricorso. La seconda sentenza dovrebbe essere emessa entro la fine dell’anno. L’avvocato si è detto pronto ad arrivare al terzo grado di giudizio, il Tas di Losanna. La prima sezione del Tna ha condannato il terzino a due anni di sospensione per aver assunto una sostanza proibita ed altri due perché ha ritenuto che ci fosse la volontà di assumerla. L’avvocato Di Cintio ritiene che la volontarietà non sia invece affatto riscontrabile. Il giocatore avrebbe comprato un integratore, senza sapere che faceva parte delle sostanze vietate. Se si consulta la lista delle sostanze dopanti si legge che sono vietati i modulatori ormonali metabolici, che poi sono elencati. Tra questi ci sono gli inibitori dell’aromatasi, a cui appartiene l’Arimistane, che però non è espressamente citato. «Il giocatore avrebbe dovuto avere conoscenze chimiche o farmacologiche per rendersi conto che stava usando una sostanza dopante», ha detto Di Cintio dopo la sentenza.Questo prodotto viene usato in genere dai culturisti, per contrastare gli effetti provocati dall'abuso di steroidi androgeni anabolizzanti. I presunti benefici sono l’aumento del testosterone e della massa muscolare, la riduzione del grasso e una maggiore vascolarizzazione. Per l’accusa l’utilizzo di questo integratore è finalizzato a migliorare le prestazioni sportive. Per la difesa invece questa sostanza non migliora le prestazioni sportive, tanto che i casi precedenti di positività riscontrati al mondo sono soltanto tre e riguardano due culturisti e un rugbista.

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