La Juventus subito in ritiro Domani il derby anomalo
Dopo lo schiaffo subito dal Sassuolo i bianconeri fanno quadrato Evra duro: «Nel primo tempo di Reggio non abbiamo rispettato la maglia»
TORINO. Lo schiaffo del Sassuolo l’altra sera ha fatto male, ha lasciato un segno ancora più profondo del beffardo esordio contro l'Udinese e dei ko di Roma e Napoli. Perché - come ha detto il tecnico Allegri appena finita la partita - «non c'è nessuna scusante» e le «attenuanti non devono diventare alibi». «Serve un immediato cambio di atteggiamento».
Ed allora la società ha deciso di anticipare il ritiro di un giorno, subito dopo l'allenamento di ieri pomeriggio. La Juventus - questa è la differenza rispetto alle altre scoppole stagionali - credeva di essersi messa alle spalle quantomeno quei problemi di «atteggiamento» sbagliato che la serata di Reggio Emilia ha messo a nudo, in primo luogo un eccessivo nervosismo. Un conto sono le difficoltà a trovare la quadratura di una squadra molto rinnovata, un altro fare i conti con un approccio perdente. Ed i primi 45' di Reggio Emilia hanno lasciato Buffon addirittura «sgomento» ed Allegri «amareggiato». Con queste premesse il derby di domani sera (ore 18) contro il Torino, avanti di tre punti ed a sua volta scottato dalla mancata vittoria con il Genoa, si preannuncia più infuocato che mai.
Patrice Evra, uno dei ‘veterani’, striglia la squadra: «Può darsi che certi giocatori non siano coscienti della situazione, non siano responsabili. Dobbiamo rispettare la maglia della Juventus, nel primo tempo contro il Sassuolo non l'abbiamo fatto. Però - ammette - è più facile parlare se non giochi (ed il francese è rimasto in panchina a Reggio Emilia, ndr)». Parole comunque forti, quelle del francese, che probabilmente rivelano qualche problema di armonia nello spogliatoio bianconero. Nel derby della Mole la Juventus prova nuovamente a voltare pagina: «L'unica cosa che posso garantire - dice Evra - è che sabato scenderemo in campo con l'atteggiamento giusto per fare una buona partita».
Quasi certamente rientrerà Marchisio, che ieri non si è allenato per i postumi dell'influenza che l’altro giorno gli hanno fatto saltare la partita contro il Sassuolo. Allegri dovrà sostituire lo squalificato Chiellini con Sturaro o Padoin.
Nel pieno della crisi, si torna a parlare del futuro di Pogba: «L'estate scorsa - ha detto Mino Raiola, il suo procuratore - Paul ha scelto con il cuore di restare almeno ancora un anno alla Juventus, la prossima estate potrebbe scegliere di lasciare l'Italia. Tutte le porte sono aperte».
E l'agente di Rugani, il giovane difensore poco utilizzato da Allegri in questo scorcio di stagione, potrebbe partire in prestito a gennaio. Così fa capire, in un'intervista a radio Crc, il suo agente Davide Torchia: «Ha giocato poco e il Napoli ha bisogno di un difensore, anche se questo non vuol dire che ci sia una trattativa in corso. Che Rugani sia dispiaciuto di aver giocato poco alla Juventus - conclude il procuratore - è innegabile, scalpita». Insomma, segnali che di certo rischiano di rendere ancora più incandescente la vigilia di un derby anomalo, con il Torino che si trova solo 3 punti sopra la più blasonata Juvetus. Ma quello che fa effetto è vedere la squadra bianconera nella metà di destra della classifica quando è ormai già passato un quarto di campionato.
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