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«A Carpineti sapremo il nostro valore»

«A Carpineti sapremo il nostro valore»

Promozione, Daniele Fornaciari: «La Riese è pronta per questo test verità»

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RIO SALICETO. La Riese auspica che il rotondo successo sul Crevalcore possa essere quello della svolta e domani a Casina contro il Carpineti ci sarà la conferma. «Per certi versi sta andando tutto bene – ammette Daniele Fornaciari – e fin da subito abbiamo creato un bel gruppo. Prima ancora che dei compagni di spogliatoio siamo degli amici, mentre la società è sempre presente e non ci fa mancare nulla».

La classifica, invece, potrebbe essere migliore?

«Gli obiettivi sono importanti, ma quando si costruisce una squadra per vincere il campionato farlo subito non è mai facile. Purtroppo abbiamo trascorso un mese senza vincere neanche una partita, e questo ci ha un po' attardato. Però la stagione è ancora lunga, abbiamo tutte le possibilità per riprenderci e crescere. C'è indubbiamente un lotto di squadre favorite per la vittoria finale, ma mi sembrano comunque un po' tutte al nostro livello. Manca l'ammazza-torneo, forse solo il Carpineti ha veramente qualcosa in più».

Che realtà ha trovato?

«Un bel campionato, in particolare molto agonistico. C'è tanto equilibrio, ogni partita è da giocare e non escono mai risultati banali. Chiunque può lasciare punti per strada, anche contro squadre che sulla carta possono sembrare inferiori. Per fare bene bisogna dare il massimo, come abbiamo già sperimentato sulla nostra pelle le insidie sono sempre dietro l'angolo».

Dopo 9 anni di fila ha salutato la Bagnolese. Come mai?

«In tutta sincerità ero già stato confermato da allenatore e società, e mi prospettarono un progetto che accettai con piacere. In seguito alcune sfumature non andarono verso quella direzione, quindi ho deciso di cambiare aria. Ho dovuto valutare anche i miei impegni extra-calcistici, ed il mio lavoro mi avrebbe fatto saltare una parte della preparazione estiva e non sarei riuscito ad essere sempre puntualissimo agli allenamenti serali durante la stagione. Con grosso dispiacere sono a quel punto andato via, ma dopo ben nove anni in rossoblù avevo bisogno anche io di nuovi stimoli e di motivazioni diverse. Ho voluto mettermi alla prova in un altro ambiente, la Riese mi ha dato questa possibilità».

Come mai ha poi scelto Rio Saliceto?

«Non conoscevo la società, ma mi sono fidato ad occhi chiusi non appena me ne ha parlato mister La Rosa. Con lui avevo già uno stupendo rapporto, instaurato nella FalkGalileo quando io allenavo i ragazzini e lui era un dirigente del settore giovanile. E' una persona molto equilibrata, che interpreta il calcio come piace a me e proprio come faceva anche mister Siligardi. E poi ho ritrovato alcuni miei ex compagni più o meno recenti, come Bonini, Belluzzi e Caiti».

Domani derby a Casina contro la capolista Carpineti.

«Con il netto successo sul Crevalcore speriamo di avere imboccato la strada giusta. Andare in casa della capolista (a Casina) sarà il test giusto per provarci la febbre a vicenda». (l.c.)

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