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Inter-Roma, la notte profuma di scudetto

Inter-Roma, la notte profuma di scudetto

Per Mancini è la sfida verità: «Ci toglieremo la maschera». Garcia promette: «Giocheremo come sempre, per vincere»

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MILANO. «Contro la Roma, l'Inter si toglierà la maschera». Roberto Mancini, alla vigilia della sfida-verità con i giallorossi, esce allo scoperto. Vincere, nella notte delle streghe di Halloween, scaccerebbe anche la paura di pronunciare la parola ‘scudetto’. «Ci darebbe la consapevolezza di poter rimanere nelle zone alte della classifica - ammette il tecnico - non è una gara decisiva ma è molto importante». Mancini, per quanto continui a dare Napoli e Roma come «le favorite per il titolo, senza dimenticarsi della Juventus», conferma che in 90' potrebbero cambiare gli equilibri della stagione dell'Inter. I nerazzurri, secondi in classifica, proveranno il sorpasso alla capolista distante solo due punti. E conquistare la vetta rilancerebbe le ambizioni del club. «A breve affronteremo anche il Napoli - spiega - e nel giro di un mese avremo incontrato tutte le più forti. Se ci troviamo ancora lì in alto, beh la situazione sarà carina». Sicuramente Mancini andrà a ricomporre la coppia di centrali difensivi Murillo e Miranda, che dovranno stare attenti a Dzeko «uno dei migliori centravanti al mondo, con qualità incredibili». Mentre in attacco tornerà Jovetic al fianco di Icardi. Che Mancini bacchetta: «Dice che ha ricevuto solo quattro palloni in questa stagione? Non è vero, ha avuto quattro palle gol solo a Palermo. Gli attaccanti cercano scuse, lo facevo anche io, dando colpe a situazioni che non esistono».

«Quella con l'Inter sarà una gara di alto livello tra due belle squadre - fa eco il collega Garcia -. Sarà una partita esaltante. E il nostro atteggiamento non cambia: giochiamo sempre per vincere, l'obiettivo è allungare la nostra striscia». Il tecnico della Roma non si è poi sbilanciato sulle chance scudetto dell'Inter: «Mancini è un bravissimo allenatore, un grande del calcio che ha vinto anche in Inghilterra. Loro tra i favoriti? Non lo so, non sono mai bravo a scommettere, questo gioco non mi interessa». Quanto alla formazione, pur se poi ci sarà la Champions, il turn-over sarà limitato al minimo, col ritorno di Salah in attacco (al posto di Iago Falque), quello di De Rossi a centrocampo e l'arretramento di Florenzi in difesa per Maicon.

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