La Reggiana cerca la quinta sinfonia
I granata affrontano il SudTirol con l’intento di mantenere l’imbattibilità di Perilli e conservare la vetta della classifica
REGGIO EMILIA. Ore 14, stadio Druso di Bolzano per Parola e compagni è in programma l'esame di "tedesco" contro il Sudtirol degli ex Bandini e Maritato, dopo un mese di ottobre che ha visto la squadra di Colombo passare a pieni voti, quattro vittorie su quattro stendendo in ordine Mantova, Renate, Feralpisalò e Cremonese. L'Alto Adige non è certamente la zona d'Italia più rinomata per il gioco del calcio ma i Rot-Weiss (così sono chiamati i biancorossi dalle parti di Bressanone dove la società fu fondata nel 1974) sono sempre stati un piatto indigesto per i granata: nei sei precedenti hanno collezionato quattro pareggi e due sconfitte, equamente distribuiti tra casa e trasferta. Nell'ultima sfida al Druso la rete iniziale di Anastasi, nella prima giornata di due anni fa, aveva illuso fino ai minuti finali quando un rigore molto generoso assegnato ai padroni di casa ha portato al segno ics. E' bene sottolineare come in quelle gare, tutte del recente passato, la Reggiana era costruita per mantenere la categoria mentre il Sudtirol era molto più ambizioso e cercava il salto in Serie B. Oggi non è più così, almeno per quanto riguarda la truppa del presidente Compagni che vuole essere protagonista fino alla fine del torneo.
In attesa di sapere quale sarà il verdetto del campo i numeri della stagione parlano a favore dei granata che, dall'alto del primo posto in graduatoria, hanno conquistato lontano da Reggio ben 10 dei 18 punti totalizzati mentre per gli avversari si registrano solo 4 punti fra le mura amiche frutto di una vittoria, una sconfitta ed un pari; senza dimenticare che il portiere Perilli è il meno battuto tra le squadre professionistiche. Si affrontano due squadre che giocano in modo speculare, con difesa a tre e centrocampo a cinque, ma con stati d'animo divergenti dato che l'undici di Stroppa nelle ultime uscite ha rallentato, ma questo poco conta perché ogni gara fa storia a sé ed è facile ipotizzare le raccomandazioni che Colombo farà ai suoi uomini prima della partita: "Piedi per terra, un buon approccio, giropalla senza frenesia aspettando il momento propizio", magari tutte frasi fatte ma da quando la squadra ha iniziato a rispondere a questi dettami c'è stato il decollo. Ultime note importanti sono l'infermeria che va vuotandosi e Bruccini che torna dalla squalifica, l'unica novità rispetto alla gara con la Cremonese: questo consente alternative dalla panchina, anche in corsa, per una squadra che mostra compattezza in tutti i reparti e sa mandare in gol tutti i giocatori, come l'anno scorso. Dall'altra parte mancherà l'attaccante Tulli che l'anno scorso punì la Reggiana ad Ancona.
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