«Grissin Bon, serve una grinta da finale»
Menetti avverte i suoi in vista della sfida di oggi contro Pesaro: «Umiltà e concentrazione per fare il salto di qualità»
REGGIO EMILIA. Prima domenica di tortelli e basket per i tifosi della Pallacanestro Reggiana, che oggi sono chiamati al PalaBigi alle 12, a far sentire il loro calore alla squadra. In anticipo Sky, si gioca infatti la quinta giornata di campionato che, per la squadra di Menetti, si spera non sia un incubo da Halloween, ma una giornata di festa e riscatto dopo la brutta figura rimediata a Capo d’Orlando.
L’avversario di turno è la Vl Pesaro, non esattamente dei più ostici, ma il coach reggiano predica attenzione per non incorrere in una clamorosa débâcle: «Siamo una buona squadra, lo dicono i numeri. Per fare il salto da buona a ottima squadra però dobbiamo fare un cambio di mentalità. È facile essere in tiro quando giochi contro Milano, hai tutto il pubblico carico, giochi contro i più forti, l’ambiente è elettrico. Si è visto anche in coppa come abbiamo giocato rispetto a Capo d’Orlando. Per fare il salto di qualità, dobbiamo imparare ad avere le scarpe ben allacciate ed essere concentrati fin dal primo minuto anche contro avversari sulla carta più abbordabili. Contro Pesaro mi aspetto di vedere gente concentrata e motivata come se giocassimo una finale».
La squadra marchigiana, guidata da Riccardo Paolini, ha iniziato con una serie di sconfitte che si è interrotta domenica scorsa, quando è arrivata la vittoria contro Bologna.
Max Menetti ha grande rispetto per questo club: «Ho molta stima di Riccardo Paolini e della Vl come società. Sono tre anni che, nonostante le difficoltà, lavorano con umiltà e riescono sempre a centrare il loro obiettivo, lanciando giocatori fino a quel momento poco conosciuti. Anche quest’anno hanno giocatori interessanti, sia italiani che stranieri».
Si tratta di una squadra che ha negli esterni quasi tutto il gioco e il potenziale offensivo. Super lavoro per i piccoli reggiani, quindi, che dovranno contenere la velocità di McKissic, Lacey e Semaj.
Coach Menetti sa che dovrà cercare di limitare la loro esuberanza: «Sono tre ragazzi giovani che hanno sempre giocato un certo tipo di basket e il loro allenatore è giusto che sfrutti le loro caratteristiche. In campo aperto sono molto pericolosi così come nell' uno contro uno».
Ma Menetti non dimentica neanche gli italiani: «Oltre agli americani, hanno inserito giocatori come Ceron, Basile e Candussi, che conoscono il nostro campionato e hanno la mentalità giusta per chi deve lottare per salvarsi. Il loro apporto sarà importante».
Dal punto di vista tattico, Pesaro è una squadra che corre sempre e tiene il ritmo altissimo: «Anche noi siamo una squadra da corsa – ricorda Menetti – in Germania siamo stati bravi a non concedere il contropiede agli avversari e la stessa cosa dovremo fare con Pesaro. Voglio attenzione anche alle palle perse ed a rimbalzo perché sulle palle recuperate loro colpiscono in velocità. Al contrario, noi dovremo difendere forte per prendere rimbalzi ed essere noi a colpire in contropiede».
Menetti ha anche comunicato buone notizie sul fronte Kaukenas: l’ala lituana sta bene e c’è ottimismo. Potrebbe recuperare anche prima del previsto, ma ovviamente lo staff medico si muove con cautela per evitare brutte sorprese dovute alla fretta.
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