Pesaro punta sul trio delle meraviglie
McKissic, Semaj e Lacey: le tre frecce di una squadra rinnovata attorno a Basile
REGGIO EMILIA. Se la Pallacanestro Reggiana fa dei giovani un fiore all’occhiello, non si può dire che Pesaro sia da meno come filosofia visto che il più vecchio nel roster di Paolini è McKissic con 25 anni.
Una squadra la Vl che ha davvero un'età media bassissima, intorno ai 22 anni e in questa prima parte di campionato un po’ la sta pagando in termini di errori e capacità di gestione della gara.
Il punto di forza sono gli esterni che segnano la stragrande parte dei punti della squadra.
I lunghi sono utili in difesa e a rimbalzo.
In pratica, a parte Nicolò Basile, tutto il resto della squadra è stato cambiato.
Il terzetto dei piccoli è formato da Shaquielle McKissic, giocatore atletico e rapido che segna ben 17.8 punti a partita oltre a prendere 6.8 rimbalzi.
La regia è affidata a Christon Semaj, play prelevato dalla Nbdl che viaggia a 18.3 di media ma che sa far segnare anche i compagni servendo 4 assist di media.
A completare il tridente dei piccoli c’è Trevor Lacey, guardia da 12 punti e ben 5 rimbalzi di media.
Sono tutti americani alle prime esperienze europee e sono qui per imparare e crescere.
Il loro gioco è molto immediato, istintivo, con una forte voglia di attaccare il canestro.
Semaj e McKissic sono, oltre a Gazzotti, i due tiratori più pericolosi dall'arco con 35% e 40% di media.
Giulio Gazzotti è un’ala forte di origine Bolognese, cresciuto in Virtus, che lo scorso anno ha disputato il campionato con la maglia di Cremona.
Ha firmato un biennale a Pesaro cercando minuti che per ora si è meritato, 26,5, segnando 5.8 punti a gara con la possibilità di prendersi dei tiri dall'arco che per ora segna con buona regolarità.
Maurice Walker è il centro della squadra, ma a rimbalzo per ora non ha un grandissimo impatto, solo 3 di media.
Segna 5 punti a partita ma non è molto servito.
Viene da Minnesota University e i suoi pregi sono la fisicità e la bravura in difesa, sull’uomo e sugli aiuti per chiudere gli spazi.
In attacco può giocare sia in post basso che andare a tirare dal post alto.
Entrando dalla panchina sta trovando un discreto minutaggio Marco Ceron, esterno ex Reyer Venezia che in laguna non ha trovato troppa fortuna ed ora chiede spazio a Pesaro per mettersi in mostra.
È un giocatore sulla carta promettente, nato nel 1992, ha vinto un argento con la nazionale Under 20, ha giocato bene in Legadue ed ora vuole sfondare nella massima serie.
Altro prodotto del vivaio Reyer è Francesco Candussi, ala che si è messa in mostra in A2 a Trieste e ora tenta la categoria superiore.
Dalla panchina arriva anche il capitano, Nicolò Basile, play che sta crescendo e che rappresenta un investimento importante per la società che crede in lui.
Appena ventenne, ha già una discreta esperienza di professionismo e sta studiando da leader.
Rispetto al titolare, sa gestire meglio i ritmi della squadra.
DJ Shelton è un lungo di 208 cm prelevato dal campionato belga dove viaggiava a 15 punti di media e 5 rimbalzi mentre qui la sua media è di 5.8 punti e 4 rimbalzi in circa 17 minuti di utilizzo medio.
Completano il roster Brandon Solazzi, Riccardo Rosa e Michele Serpilli.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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