Correggese, la maledizione degli ultimi dieci minuti
In vantaggio di due gol contro la Sanmaurese, si fa raggiungere nel finale Il “mistero” della porta troppo bassa: l’arbitro fa scavare sotto la traversa
CORREGGIO. Tu chiamale, se vuoi, maledizioni. La notte di Halloween non c’entra. Questa è una notte stregata che nasce con l’inizio della stagione. La Correggese, ancora a secco di vittorie interne, non esce dall’incubo: per l’ennesima volta gioca, crea, va in vantaggio, recrimina, domina a lungo... poi basta una manciata di minuti amnesici per buttare via tutto.
Ieri i biancorossi si trovavano in vantaggio di due reti a 10’ dal termine, contro una formazione tutt’altro che trascendentale, fin quando un rigore e un pacchiano errore difensivo (cui va aggiunta una non perfetta gestione delle energie) firmavano il dramma del 2-2.
Ancora una volta l’allenatore avversario fa alla Correggese i complimenti. La classifica invece, di complimenti non ne fa tanti; anzi, spaventa più di una maschera di Halloween...
Un sinistro presagio lo si era avuto prima che le squadre entrassero in campo. L’arbitro, signor Stampatori, sospetta che le porte del Borelli siano troppo basse, e ordina una verifica.
Paletto o scherzetto? Munita di pertica-metro, la terna effettua le dovute misurazioni, riscontrando che in effetti la traversa della porta alla destra della tribuna non arriva all’altezza regolamentare di 2,44. Che fare? Ovviamente non la si può alzare. La scena che ne segue sa di cartolina parrocchiale: due addetti entrano sul terreno di gioco con tanto di badile mettendosi a togliere strati di terra sotto la traversa, per ripristinare i 2,44: io speriamo che me la scavo. La nuova misurazione dice che adesso è tutto ok; il terzo addetto può fare la sua parte ridisegnando la linea di porta con la carriola.
Si inizia con nove minuti di ritardo. Biancorossi sùbito intestatari del gioco e pericolosi in tre circostanze, fino al gol del vantaggio occorso alla mezz’ora quando Bertozzini gira in rete di testa l'angolo di Mantovani.
La perla del match è il raddoppio correggese, al 4’ della ripresa: combinazione Fioretti-Franceschini, il numero 7 (migliore in campo) entra in area dalla destra, salta un difensore e omaggia Ponsat di una palla che è solo da girare in rete. Correggio si siede, i ravennati si alzano e al 10’ costringono Chiriac a una doppia prodezza. Il numero uno biancorosso ha però il torto, al 35’, di atterrare Rondinelli lanciato sul fondo. Traini fa centro dal dischetto. Il pari arriva a 2’ dal novantesimo: un pasticcio difensivo dei correggesi lascia palla a Traini, pronto al cross basso verso Scarponi piazzato sotto porta: troppo facile, troppo regalato.
Non resta che l'incredulità.
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