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Frasi su ebrei e omosessuali Tavecchio ancora nella bufera

ROMA. Ancora un incidente diplomatico per Carlo Tavecchio dopo la gaffe su “Optì Pobà”: in una registrazione di una sua conversazione con Soccerlife, messa online dal Corriere della Sera, con audio...

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ROMA. Ancora un incidente diplomatico per Carlo Tavecchio dopo la gaffe su “Optì Pobà”: in una registrazione di una sua conversazione con Soccerlife, messa online dal Corriere della Sera, con audio non sempre perfetto, Tavecchio parla anche di ebrei e omosessuali, e le sue frasi riaccendono la polemica. In serata Tavecchio parla esplicitamente di «ritorsione di una persona alla quale ho negato contributi», di «registrazione fatta a mia insaputa e non in un’intervista», di «parole chiare da parte mia, che indicano come io non sia contro gli ebrei nè omofobo». Ma è polemica. Da una parte associazioni chiedono le dimissioni, dall'altra l'ambasciatore di Tel Aviv a Roma parla di «sostegno chiaro e pubblico di Tavecchio a Israele». Nel colloquio, Tavecchio parla della compravendita del palazzo della LND «comprato - ricostruisce il Corriere - da quell’ebreaccio, di Anticoli». «Io non ho nulla contro gli ebrei - aggiunge Tavecchio - sono stato il primo a sostenerli nella mia vita». «Però - lo interrompe l'interlocutore, ridacchiando - come diceva Umberto Eco...». «E' meglio - conclude Tavecchio, sull' imbeccata - tenerli a bada». Poi, a proposito di un omosessuale, di cui si parla tra i due: «Non ho niente contro di loro, ma è meglio tenerli lontani da me».

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