La Grissin Bon ritrova vittoria e primato
Aradori mette il turbo ai reggiani che stoppano Pesaro e salgono di nuovo in vetta grazie al ko di Pistoia a Milano
REGGIO EMILIA. Il turbo subito, poi il calo di testa prima di ritrovare lo sprint vincente nel finale: così l’ondivaga Grissin Bon che ieri ha ritrovato al Bigi il successo in campionato battendo la Consultivest e issandosi nuovamente in cima alla graduatoria grazie al ko di Pistoia a Milano.
Successo meritato, certo, ma non privo d’ombre, visto che i reggiani riescono a sciupare il tesoretto di 15 punti conquistati nel bruciante inizio gara, facendosi addirittura superare dai pesaresi. Ostinati e volenterosi, gli ospiti non riescono però a valicare il muro della solita zona 3-2 adattata, ormai marchio di fabbrica di Max Menetti. Non un rifugio, la zonaccia contro cui ha sbattuto Pesaro, come sottolineato con velata polemica a fine gara dal tecnico reggiano, ma arma vera e proprio che già altre vittime ha fatto in stagione.
Ovvio che non è stata solo difesa, ieri, Reggio, ma anche i numeri d’oro di Aradori, la classe e l’efficacia di Lavrinovic nella seconda parte di gara e la solidità di Veremeenko, in crescita costante gara dopo gara. E in crescita è parso anche Stefano Gentile, probabilmente mai così bene in fase di costruzione di gioco, nello starting five con i muscoli e i centimetri di Pietro Aradori da guardia e Silins in ala piccola, oltre a Polonara e Lavrinovic. Di là, Paolini ci prova con Gazzotti, Lacey, Christon, Walker e McKissic.
Si parte e si comprende al volo che non è certo il mezzogiorno siciliano: Reggio ha il turbo e stordisce gli attoniti pesaresi con un 10 a 0 che dice tutto. Col morale sotto i tacchi, Pesaro continua a non saltarci fuori davanti alla difesa reggiana e precipita al 4’ sul 15-0. I primi punti arrivano da McKissic con gioco da tre. Una manciata di secondi più tardi, quando il quintetto reggiano è ormai trasformato, arriva la tripla di Lacey che spinge Menetti a chiamar minuto per spiegare ai suoi che è bene tener alta la concentrazione. Messaggio ricevuto: Della Valle firma il 17-6 alla metà del quarto. S’è però svegliata Pesaro dall’inizio sonnacchioso e con una buona progressione riduce il gap sotto i dieci punti (19-12 con il centro di Christon). Di qua c’è però un solido Veremeenko a dire la sua sotto, oltre a un Della Valle ispirato. Il primo quarto finisce con i reggiani ancora avanti di dieci lunghezze: 27-17.
Errori al tiro e una leggerezza a rimbalzo e in un attimo la Vuelle è sul -5 (27-22) all’inizio del secondo periodo di gioco con la bomba sganciata da Ceron. Replica sempre dai 6.75 Silins, ma di nuovo Ceron colpisce dall’arco. Segue il canestro di Walker per il preoccupante -3 accompagnato dal gesto di stizza di Kaukenas, in versione leone in gabbia, in parterre.
Sul 30-27, al 5’ abbondante del secondo quarto, con il pallino della gara ormai nelle mani ospiti (break di 11-3) Polonara ferma fallosamente Shelton. I suoi liberi sono il brivido del -1 (30-29). Aradori di prepotenza la mette dentro, ma l’azione dopo è ancora canestro e -1 pesarese. Tesa, Reggio si vede fischiare un antisportivo di Aradori su Basile. Nasce lì, dai liberi che ne seguono, il sorpasso ospite (32-33). Max Menetti cambia in regia (fuori De Nicolao e dentro Gentile) e arriva la scossa aiutata (e non poco) dalla zona, tanto che negli spogliatoi si scende sul 46-36 per Reggio.
Fra urla di sdegno del Bigi, viene fischiato un fallo a Veremeenko dopo il canestro di Christon che apre la ripresa. Pesaro si fa sentire e i reggiani sfoderano la zona-press a tutto campo, ma il team marchigiano continua a non mollare (-5). Ad allontanare l’assalto ospite, ancora buone difese e i canestri di Della Valle e Gentile, in campo con l’altro play De Nicolao. Sul finire di quarto si riavvicina l’ostinata Vuelle che pure sfodera la zona, contro cui i reggiani faticano più del dovuto (62-53 alla fine del terzo periodo).
“Big Darjus” infila punti pesanti per il 67-53, con cui inaugurano i primi minuti del periodo decisivo. Batte un colpo Christon, poi, ancora, la mano di Lavrinovic affonda la Consultinvest al -15 (79-55 al 3'). La gara non è però chiusa e con un velenoso colpo di coda i marchigiani mettono il 5 a 0 che li riporta a -10. Replica reggiana sulla spinta di Aradori e la gara lì è già virtualmente chiusa. Nel finale ci sono secondi oltre che per il talento Strautins anche per il debuttante baby Federico Bonacini che davvero per un soffio non bagna l’esordio con una tripla.
Si replica sulle tavole del Bigi domani (anticipo alle ore 19.30) nella sfida d’Eurocup con Le Mans. Biglietti ancora disponibili e, neanche da dire, è vietato mancare.
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