Silins: «Mai più questi cali»
L'ala biancorossa: «Sul +15 ci siamo deconcentrati e non deve succedere»
REGGIO EMILIA. Mentalità, è questa la parola d'ordine per Ojars Silins e anche la chiave per spiegare l'inizio lanciato della Grissin Bon seguito dal recupero di Pesaro.
«Forse sul +15 ci siamo sentiti troppo sicuri e ci siamo deconcentrati - ammette -. Questo non deve succedere. Questa volta è andata bene, ma contro squadre più forti questi alti e bassi rischiamo di pagarli a caro prezzo. Si è visto contro la Vuelle che quando siamo ritornati con la testa in partita, abbiamo fatto buone cose e ripreso in mano la gara».
La circolazione di palla è migliorata?
«Sì. E’ un aspetto su cui lavoriamo molto in allenamento perché deve diventare un nostro punto di forza. Se la palla gira bene, possiamo prenderci buoni tiri e magari anche io riesco a trovare di più il canestro».
In effetti sta un po' litigando col ferro, specialmente sul tiro da tre.
«Come tutta la squadra ho alti e bassi, in attacco sto facendo fatica a trovare il ritmo. Devo migliorare però mi sento bene».
Perché faticate a chiudere le partite?
«Dobbiamo lavorare su questo aspetto. Vedremo il video della partita con Pesaro per capire cosa non ha funzionato sino in fondo. Dovevamo chiuderla molto prima e non farci rimontare».
I meriti di Pesaro nella rimonta quali sono stati?
«I nostri avversari non avevano pressione, erano liberi di tirare in qualsiasi momento, si buttavano forte a rimbalzo. Abbiamo perso qualche palla e subito hanno preso fiducia e sono riusciti a rimontarci».
La partenza lanciata è una risposta alle richieste di Menetti di approcciare meglio le gare dopo la sconfitta a Capo d'Orlando?
«Sì. Abbiamo iniziato bene e fatto vedere buone cose, soprattutto con il movimento fluido di palla in attacco».
Come a Ludwigsburg avete quindi dimostrato che siete in grado di cavarvela anche senza Kaukenas?
«Senza Rimas è più difficile, ma gli altri devono ovviamente saper compensare la sua assenza e vincere. Senza di lui dobbiamo giocare ancora più concentrati e crescere come squadra. Spero torni presto perché con Kaukenas in campo tutto è più facile».
Domani arriva Le Mans.
«Sappiamo che è una gara importante. Vincere vorrebbe dire avere già un piede al turno successivo. Adesso è importante recuperare energie perché le squadre francesi sono molto fisiche e si fanno sentire a rimbalzo».
Come state gestendo il doppio impegno?
«Il nostro preparatore atletico Tibiletti sta facendo un gran lavoro. Al momento mi sembra che tutta la squadra fisicamente stia molto bene».
L’esperienza di coppa dello scorso anno vi sta servendo?
«Decisamente, sia per il recupero delle energie, sia per il modo di giocare le partite».
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