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«Il Lentigione deve ancora mostrare la sua forza»

di Mara Bianchini
«Il Lentigione deve ancora mostrare la sua forza»

Serie D: il giovane Pandiani, fresco di due gol alla Clodiense, non ha dubbi «Ok il potenziale e l’ambiente ma Parma e Altovicentino sono inarrivabili»

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LENTIGIONE. Prime due reti con la maglia del Lentigione per l'attaccante Jurgen Pandiani che domenica a Chioggia, contro la Clodiense, ha dato il suo brillante contributo per far tornare alla vittoria i reggiani. Due reti e un rigore rimediato non sono male in una partita.

«Siamo scesi in campo con tanta grinta – spiega Pandiani – e con la voglia di riscattarci della sconfitta incassata contro il Parma. Peccato aver subito le due reti ma avevamo di fronte una squadra organizzata che in un qualsiasi altro girone non sarebbe in fondo alla classifica».

Jurgen Pandiani, varesino di nascita, nonostante la sua giovane età ha al suo attivo esperienze in serie C con le casacchne di Alessandria e Monza. Tre anni alla Giacomense per poi passare alla Spal. Lo scorso anno l'approdo in serie D nel Delta Porto Tolle. A metà stagione i primi accordi per passare all'Este, dove allenava propriokil mister Zattarin, non sono andati come sperato edin giocatore è rimasto a Rovigo. Poi a luglio la chiamata da parte del Lentigione.

«Mi sono trovato molto bene perché ho trovato una realtà dove si può lavorare con tranquillità e serietà. Un posto dove poter emergere chissà fare anche il salto di qualità che mi piacerebbe fare».

Questo Lentigione dove potrà arrivare?

«Credo che la nostra squadra abbia un potenziale più alto rispetto a quello che ha fatto vedere fino ad ora. Possiamo fare molto meglio, è sicuro e sono convinto che si potrà fare un buon campionato. Per prima cosa dobbiamo arrivare alla salvezza, il prima possibile, poi possiamo pensare a toglierci qualche soddisfazione».

Le condizioni ci sono?

«Tutte quante. L'ambiente è positivo con persone che lavorano per farci stare bene e un patron, come Romano Amadei che ci segue e vive da vicino ad ogni nostra partita sia che finisca in positivo che in negativo».

In un campionato …

«Difficile, con tantissime squadre forti ed in cui il Parma avrà come unica contendente l'Altovicentino. Sono loro che se la potranno giocare. I veneti hanno un gran gioco mentre il Parma ha tanti elementi vedremo cosa accadrà».

E mister Zattarin?

«E' molto preparato sulla categoria, la conosce bene sa come ci si muove, come si gioca e questo è molto importante. E' pignolo, molto attento ad ogni dettaglio ma anche carismatico ed è un allenatore molto bravo».

Lo conosceva già?

«Non di persona ma ci eravamo sentiti lo scorso dicembre quando era a Este e avevamo avuto i primi contatti per una possibile cessione che poi non c'è stata. Poi quando è arrivata la chiamata di lui e del Lentigione è stata una bella sorpresa».

Come inizio due reti ed un rigore non sono male...

«Spero di farne anche altri non solo questi due».

In carriera quante reti ha segnato?

«Poche perché non mi hanno quasi mai fatto giocare in avanti come attaccante. Sono veloce e gli allenatori tendono a farmi giocare sulla fascia per dare profondità per cui, fino ad ora, ne ho fatti pochi».

Domenica o in anticipo sabato ospiterete il Ribelle.

«Non sappiamo ancora se si anticiperà oppure no ma sta di fatto che avremo di fronte una gran bella squadra. Dovremo stare attenti ad alcuni elementi di spicco come Bernacci e Graziani anche se alla fine se giochiamo come sappiamo fare possiamo diventare pericolosi anche noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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