Reggio festeggia il primo “pro” del golf
Il talento 21enne Jacopo Vecchi Fossa sta attendendo la delibera dei giudici della federazione internazionale
REGGIO EMILIA. Un reggiano che sta per diventare giocatore professionista di golf. E’ la prima volta che accade. Si chiama Jacopo Vecchi Fossa e ha 21 anni. Ha già superato le selezioni internazionali e gli manca solo l’ultimo consenso che a breve verrà decretato da giudici specializzati in Inghilterra. Inizialmente potrà gareggiare solo nelle categorie inferiori ma la strada verso i massimi livelli è a portata di mano. Jacopo è indirettamente figlio d’arte perché il papà Luca Vecchi (omonimo del sindaco di Reggio) è già stato all’onore delle cronache sportive per la sua abilità tennistica. Naturalmente non avrebbe mai immaginato che il suo successore si sarebbe specializzato nella conquista delle buche dei più classici percorsi golfistici. Ora ammette di essere diventato il suo primo fans. A vantarsi di questo risultato sarà poi il Circolo Matilde di Canossa, che si distende sulle dolci colline di San Bartolomeo. Un impianto nel quale il giovane concittadino ha affinato le sue doti sotto la guida del maestro Giulio Govi che dopo una permanenza in terra francese ora è tornato ad insegnare proprio in questo club. Proprio qui, in questo scorcio di novembre, andranno in scena le ultime gare dell’anno poi tutto andrà in letargo consentendo a chi cura i campi di sistemare e migliorare i green, ed a chi pratica questa disciplina di riporre per un poco palline e mazze. Il calendario annuncia, per il 7 novembre, “Uno swing per la ricerca” e una settimana più tardi la “Coppa del Prosecco” prima dei due appuntamenti conclusivi, il 21 e 22 dello stesso mese, la “Presidente Cup” e la finale della “Maxent Cup” del 2015.
«Oltre a questo talento il Matilde di Canossa può contare su altri golfisti in gamba - sottolinea Aldo Ferrari che amministra il patrimonio immobiliare del circolo - e posso certamente citare Cecilia Camparini, già alle finali nazionali, oltre alla promettenti Alice Cavalli, che è solo 15enne ma ha già vinto i Regionali in due stagioni consecutive. Senza dimenticare Filippo De Gori, che ha soltanto due anni in più, che nel 2014 non ha avuto rivali in regione. Sono le punte di diamante di un club che annovera soci-giocatori ma anche semplici frequentatori. Dei 325 nostri amici oltre 200 hanno già conquistato l’handicap. Sono abili e partecipano a varie competizioni, alcune anche all’estero».
Sui 70 ettari che fanno parte della Società Immobiliare ci sono le classiche 18 buche di un campo completo e due grandi specchi d’acqua oltre al torrente Quaresimo che garantisce l’autonomia idrica per irrorare sia il campo pratica che i pattin green di allenamento. Adesso c’è la soddisfazione di un giovane talento che spicca il salto e fa, di questo gioco, la sua professione. E’ il primo nella nostra provincia e chissà che il nome di Jacopo Vecchi Fossa non finisca presto in evidenza anche nei grandi confronti che i canali televisivi specializzati rimandano con crescente frequenza. Per un club di provincia è in ogni caso una bella soddisfazione. Scaramanticamente l’interessato resta in silenzio. E’ oltre Manica e sta per coronare un sogno.
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