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Davide Cagni farà un rally del campionato mondiale

di Alessandro Zelioli
Davide Cagni farà un rally del campionato mondiale

Il pilota 24enne di Montecchio sta per coronare il suo più grande sogno «Impossibile diventare professionista, ma ne proverò l’emozione in Corsica»

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MONTECCHIO. A 24 anni sta per coronare il suo sogno: gareggiare nel campionato del Mondo Rally, anche se solo per una corsa. Davide Cagni, classe 1991, ha il motore nel sangue. Una passione quella per i rally nata da bambino. Nel 1999, a 8 anni, assiste al Rally dell'Appennino, il quinto di seguito vinto dal duo Renato Travaglia e Flavio Zanella e capisce che quello sarà il suo sport. «Da lì non ho più capito niente _ racconta il giovane montecchiese _ ho iniziato a leggere riviste di rally ed anche in famiglia l'interesse verso questo sport è cresciuto. Quando un gruppo di amici ha iniziato a correre, è stato autentico contagio, finchè non è giunto il mio momento».

L’anno?

«Il 2010, corsi il Rally Ronde del Vulcanetto a San Giovanni di Querciola. Non avevo dimestichezza con la macchina con la quale avevo fatto qualche sessione di test, ma andò bene. Vinsi la classe N1 con la mia Peugeot 106 1300 ed arrivai terzo negli FN. L'anno dopo passai alla M2 1600".

E adesso?

«Due anni fa ho sostenuto la licenza internazionale. Ora vorrei potermi cimentare in quell'ambito".

Sogna il professionismo?

«Credo sia l'ambizione di tutti, ma sono sempre stato piuttosto realista e oggettivo. Non sarà possibile».

Pochi sponsor?

«Intanto diciamo che in Italia non esistono strutture per far crescere i giovani. Io ho avuto la fortuna di incontrare Daniele Benedetti, il mio primo navigatore e con il quale spero di correre in futuro e Lorenzo Gilli, di Maranello, un abile preparatore. Da loro ho imparato tantissimo altrettanto mi faranno imparare perché sono già stati capaci di far crescere tanti giovani».

Non ha risposto. Il problema sono i soldi?

«Chi vive di questo sport lo fa con mezzi propri, grazie a sponsor e gente che lo aiuta. Nel 2012 ho fondato una mia scuderia, la 3D Sport Promotion con sede a Montecchio; a casa mia. In questo devo molto alla mia famiglia. L'ho fatto perché volevo avere un contatto diretto con gli sponsor. Il loro aiuto ci consente di fare bei campionati e tanta esperienza. Speriamo confermino per alzare il tiro».

L'idea è comunque di provare il Mondiale?

«O faccio un campionato vero o mi voglio togliere lo sfizio. La Suzuki _ con cui ha appena corso il campionato con la Swift Sport 1600, ndc _ cambierà e correrà solo con la Swift. Ho pensato anche di fare il campionato IR Cup. Ma se Daniele Benedetti è a disposizione, voglio preparare una macchina per fare il Rally della Corsica. Una gara del Mondiale con magari Sanremo ed il Tour de Corse come gare preparatorie».

Alle spalle ha già un eccellente terzo posto nella Suzuki Rally Cup 2015.

«Sì. Con un secondo posto nell'ultima gara a Como. Col navigatore Simone Giorgio della Spezia abbiamo fatto un anno in crescita. Avrei potuto lottare per un secondo posto nell'assoluta, ma un imprevisto _ un pezzo di ricambio che il fornitore ha inviato di forma errata, ndc _ ci ha impedito di chiudere il Salento quando ero in testa. Alla fine terzo assoluto e secondo negli Under 25 è comunque un bel risultato»...

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