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«Con Reggio giocheremo con grande intensità»

di Riccardo Bellelli
«Con Reggio giocheremo con grande intensità»

Cesare Pancotto, coach della Vanoli: «Contro un’avversaria simile è fondamentale limitare gli errori»

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REGGIO EMILIA. Ancora una volta Cesare Pancotto incrocia la strada della Pallacanestro Reggiana e in passato non ha mancato di dare dispiaceri ai suoi ex “datori di lavoro”. La sua Vanoli è una squadra atipica, con più italiani che stranieri, e secondo i dettami del suo coach, scenderà in campo con la grinta di chi si deve salvare.

Purtroppo per Pancotto, non ci sarà l’azzurro Luca Vitali, ai box ancora a tempo indeterminato: «Purtroppo è una mancanza importante, lui è la scintilla che dovrebbe accendere il motore della squadra, ma a me piace valorizzare chi c'è e quindi stiamo lavorando per un sistema di gioco che sfrutti al massimo le qualità dei giocatori disponibili. Al suo posto come play schieriamo Nicolò Cazzolato che viene dalla B.

Su che cosa state basando il vostro il gioco?

«Punto molto sulla difesa che dovrà essere la nostra arma principale per tutta la stagione. In attacco voglio vedere una buona circolazione di palla in modo che tutti possano rendersi pericolosi e dare meno punti di riferimento possibile agli avversari. A turno tutti devono essere protagonisti».

Come mai la scelta di puntare sugli italiani?

«E’ una mia scelta progettuale che guarda anche al futuro. Già lo scorso anno come utilizzo di italiani eravamo secondi solo a Reggio. Ne abbiamo sei più quattro americani. Questo per responsabilizzare i giocatori di casa nostra ma anche gli stranieri».

E’ soddisfatto del rendimento dei suoi ragazzi?

«Presto per fare valutazioni, ma vedo gente che lavora e migliora. Per molti è la prima esperienza in serie A, bisogna dar loro un po’ di tempo».

Cosa dovrete fare per battere la Grissin Bon?

«Reggio può avvalersi di una importante continuità tecnica e sa leggere le situazioni di gioco. Ha talento e dei giovani che possono dare energia. Noi dovremo giocare con grande intensità e guardare ai dettagli, limitando al massimo gli errori».

Ci può parlare degli italiani che avete inserito e che magari sono meno conosciuti dal pubblico della serie A?

«Cazzolaro viene dalla serie B, l’abbiamo inserito in quintetto, è un ottimo difensore e sta acquisendo responsabilità. Gaspardo invece ci dà atletismo, tiro da tre e sa mettere palla a terra. Vorrei citare anche uno straniero, Southerland, un giocatore che lo scorso anno ha giocato pochissimo in Francia ma in cui credo ed è l’ideale per aprire il campo agendo da ala forte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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