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Il ritorno del dottor Manzotti medico di fede granata

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REGGIO EMILIA. Il nuovo corso dirigenziale ha riportato alla Reggiana Massimiliano Manzotti, un medico di certificata fede granata. «Le grandi passioni che hanno caratterizzato la mia vita sono state...

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REGGIO EMILIA. Il nuovo corso dirigenziale ha riportato alla Reggiana Massimiliano Manzotti, un medico di certificata fede granata.

«Le grandi passioni che hanno caratterizzato la mia vita sono state la medicina e il calcio, fortunatamente l'amore per la Reggiana mi ha permesso di coniugare le due cose consentendo di realizzare il sogno di bambino- dice Manzotti-. Ho avuto infatti la possibilità di sedere sulla panchina della mia squadra del cuore. Ricordo quando ero giovanissimo i lunghi pomeriggi passati sui gradoni della tribuna del vecchio Mirabello a seguire gli allenamenti dei granata e pensavo al giorno in cui avessi potuto recitare una parte da protagonista».

E quel giorno è arrivato presto e inaspettato.

«La prima volta che mi è capitata l’occasione è stata casuale- racconta Massimiliano Manzotti-. Ero andato ad assistere a una partita della primavera Reggiana-Fiorentina e mancando il medico non si sarebbe potuta giocare. Viene da me Sergio Zuccolini, chiedendomi il favore di andare in panchina. Non sapeva quale grandissimo regalo mi aveva fatto. Il nostro allenatore era Flaviano Camellini, dall'altra parte sedeva nientemeno che Arrigo Sacchi, agli esordi in carriera».

Passano gli anni e pur rimanendo nell'ambiente calcistico Manzotti si dedica prevalentemente alla professione medica sino a quando non gli si ripresenta la seconda occasione di vestire la divisa della Reggiana. «Sotto la presidenza del compianto ed indimenticabile Clarfiorello Fontanesi mi viene proposto di entrare a far parte dello staff medico con il compito di seguire in particolare il settore giovanile, ma anche in questo caso la dea bendata mi dà una mano. Infatti la sera di ferragosto del 2009 sono in panchina con la prima squadra a Empoli in Coppa Italia».

L'esperienza di Manzotti si è sempre suddivisa fra squadre giovanili e titolari, sino allo scorso anno quando, liberato dagli impegni granata, gli è stato chiesto di collaborare con il Modena, una fortunata parentesi in serie B, interessante e fonte di arricchimento incredibile.

«A fianco di Walter Novellino, personaggio di enorme carisma, nonostante fosse ritenuto scomodo per il suo carattere irruento e spigoloso, mi sono trovato perfettamente in sintonia creando fin da subito un rapporto estremamente cordiale e collaborativo».

Oggi Manzotti è tornato a “casa”, insieme al responsabile Franco Taglia segue tutto il settore giovanile e collabora con la prima squadra «in un contesto ottimale per coesione e armonia».

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