La maxi squalifica al guardalinee per colpa di un rigore contro
L’assistente dell’arbitro, delegato dal Vezzano, dovrà restare fuori dai campi fino al 2 dicembre Il presidente: «Sotto la pioggia tutta la partita, ha perso la pazienza per il penalty nel recupero»
VEZZANO. Quasi un mese di squalifica per uno sfogo rabbioso dopo un amarissimo rigore al 93'. Ha usato la mano pesante il giudice sportivo della Figc con Wolmer Tarrachini del Vezzano calcio, squadra impegnata nel girone D della Prima Categoria.
Il tesserato è stato squalificato sino al 2 di dicembre dopo l’agitato finale della gara di mercoledì 28 ottobre sul campo della Castellettese. Tarrachini, che ricopriva il ruolo di assistente di parte dell’arbitro, in funzione di guardalinee, a fine gara è sbottato con l’arbitro lamentandosi per un rigore assegnato al 93' ai padroni di casa e per uno invece negato a suo dire ai vezzanesi a metà del secondo tempo. Una reazione figlia più che altro dell’agonismo della partita e, dicono dal Vezzano, favorito in parte anche dalla avverse condizioni meteo nelle quale il delegato ad assistente del direttore ha operato, prendendo l’acqua per 90 minuti. Tempo da lupi e beffa finale hanno dato il colpo di grazia al vezzanese.
Il Vezzano ha perso per 1-0 per via del rigore assegnato durante il recupero, e giudicato molto discutibile dai reggiani. Tanto più, dal loro punto di vista, perché alcune decine di minuti prima un'azione nell'area della Castellettese, stroncata in maniera piuttosto rude, era stata invece giudicata regolare nonostante le proteste.
Non è accaduto nulla di particolarmente sopra le righe, né tantomeno di inconsueto. Tarrachini ha dato espressione alla rabbia della formazione collinare. La delusione si è trasformata dunque in nervosismo. Il guardialinee ha paragonato il rigore negato a proprio vantaggio con quello assegnato contro. Il tutto con qualche parola forse troppo colorita, che è stata sentita e messa nel taccuino. Uno scatto, per così dire, che però ora Tarrachini pagherà piuttosto caro, con un mese di assenza dal campo da gioco e dal suo ruolo di guardalinee.
Fino alla Prima Categoria, la federazione assegna il solo arbitro centrale mentre le due società devono fornire un guardalinee ciascuno, che ha ovviamente funzioni ridotte a un ufficiale di campo. Deve solo segnalare se il pallone è uscito senza indicare il possesso e non deve chiamare le posizioni di fuorigioco. Dalla Promozione in su, invece, arriva la terna al completo.
«Non è un fatto da enfatizzare - dice il presidente del Vezzano Gianfranco Giurola -, sono errori che capitano e che non saranno ripetuti. Nulla di grave».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
