Gazzetta di Reggio

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«La missione dei Diavoli è far divertire il pubblico»

di Ginevra Del Bene Errico
«La missione dei Diavoli è far divertire il pubblico»

Rugby serie A, il presidente Bergonzi in vista della gara interna con il Cus Torino «Sfida importante: speriamo di offrire ancora una volta un grande spettacolo»

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REGGIO. «Il nostro obiettivo è quello di portare il rugby di alto livello alla Canalina». Giorgio Bergonzi, presidente dei Diavoli, pensa che la missione della squadra sia divertire il pubblico e far conoscere questo sport.

I Diavoli si preparano alla quarta sfida del campionato di Serie A contro gli universitari del Cus Torino, che arriveranno a Reggio domenica alle 14.30. I piemontesi sono ultimi in graduatoria ad un punto, mentre i rossoneri, imbattuti, sono primi.

Anche questa è stata una settimana piuttosto interessante per tutto il club rossonero che dopo le convocazioni in azzurro di Daniele Rimpelli e Mihai Ciju si toglie altre soddisfazioni sul campo. I Diavoletti del Minirugby domenica ad Asti, al Torneo del Tartufo, oltre ad aver fatto una bella figura a livello sportivo, hanno portato a casa due riconoscimenti importanti nel mondo della palla ovale. La prima coppa infatti è stata conferita al gruppo reggiano poiché è stata la società che ha portato più ragazzi alla competizione piemontese. La seconda invece è stata data come premio alla disciplina dimostrata sul terreno di gioco dal Rugby Reggio Young.

Una bella soddisfazione questi due premi...

«Ci riempiono davvero di orgoglio. Soprattutto sono indice di una buona squadra di allenatori che lavora bene, in modo uniforme, adottando a pieno il gioco del rugby e insegnandolo con la passione e lo spirito ideale che contraddistingue il nostro sport. La disciplina, il legame con i compagni, il partecipare con la giusta voglia di divertirsi ma anche di impegnarsi, rispettando le regole e gli avversari sono requisiti che non possono mancare in un team rugbistico di livello».

Perché nel rugby queste qualità sono più accentuate rispetto ad altri sport?

«Fin da piccoli ai bambini che praticano rugby vengono insegnati questi valori. Così gli atleti imparano fin dai 5 anni ad esaltare queste qualità, che a mio parere sono presenti in tutti gli sport. Tuttavia per giocare a rugby quelli elencati prima sono requisiti fondamentali».

Il Conad Reggio finalmente torna a giocare in casa, che giornata sarà per voi?

«Per noi sarà una giornata importante perché torniamo a giocare davanti al nostro pubblico. Speriamo di offrire ancora una volta un grande spettacolo e di aver la possibilità di portare tanti giovani sul terreno di gioco in modo tale che possano mettersi in mostra e dimostrare il proprio valore. Vogliamo portare il divertimento dello sport di alto livello alla Canalina e consolidare il rapporto con chi ci sostiene tutte le domeniche con grande passione».

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