Serie A ridotta da 20 a 18 squadre I club ancora divisi su cosa fare
MILANO. La Serie A è tutt'altro che compatta di fronte all'idea di ridurre il campionato da 20 a 18 squadre. Ci sarà tempo per discuterne ancora, trovare una sintesi o dividersi ulteriormente, nel...
MILANO. La Serie A è tutt'altro che compatta di fronte all'idea di ridurre il campionato da 20 a 18 squadre. Ci sarà tempo per discuterne ancora, trovare una sintesi o dividersi ulteriormente, nel frattempo è questo quanto emerso dalla prima riunione della commissione, composta dai rappresentanti di tutti i club, costituita per definire una posizione comune sulla riforma dei campionati. Rinviata la settimana scorsa, la riunione durata circa tre ore è servita ad analizzare i format delle principali leghe europee e raccogliere i pareri sulla riforma spinta dal presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. «Ci sono diverse anime, magari un mese non basta ma troveremo la quadra», è ottimista il presidente del Genoa Enrico Preziosi. Ci sono società come l'Udinese contrarie per principio, altre medio-piccole non vedono di buon occhio una riduzione che renderebbe più difficile tornare in Serie A dopo un’eventuale retrocessione, e infine c'è il fronte delle medio-grandi, favorevoli alla riforma, a patto che meno squadre non significhi anche meno soldi da dividersi.
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