Gazzetta di Reggio

Sport

La brutta copia della Grissin Bon

di Linda Pigozzi
La brutta copia della Grissin Bon

Troppo nervosa, imprecisa al tiro e fragile in difesa: la Vanoli le infligge il secondo ko

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATA A CREMONA. La Grissin Bon torna quella di Capo d’Orlando, torna la squadra distratta e supponente vista due settimane fa e, come già successo sul parquet siciliano, le prende da un0avversaria, la Vanoli, ben lontana dall’avere il suo talento.

Si fermano a 61 i punti reggiani (la miseria di 30 alla pausa lunga) complice il prolungato dramma offensivo (21/60 al tiro alla conta finale) e pure una difesa che fa acqua troppo di frequente. E dire che le premesse per una nuova impresa c’erano tutte, nonostante fosse ancora indisponibile il leader Rinas Kaukenas.

Max Menetti punta ancora su Gentile, Aradori, Silins, Polonara e Lavrinovic, lo starting five standard da quando il campione lituano s’è dovuto fermare. Risuonano i dong dei due ferri, al pala Radi, ma Reggio almeno nelle battute iniziali dimostra una marcia in più. Quattro minuti e la Grissin Bon è avanti (2-7) malgrado sotto voglia farsi sentire l’azzurro Cusin, alla sua 300esima gara in serie A. Sembra facile, per Reggio che s’invola sul +9. Alla reazione d’orgoglio cremonese (4 punti in 2') replica dagli 8 metri il play De Nicolao. L’ex Pancotto si gioca con astuzia le proprie carte e sceglie di affidarsi ai muscoli degli stranieri e con un quintetto all blacks trova nuovo vigore e lo sprint vincente: Adegnoye dall’arco e quindi, dopo aver giganteggiato a rimbalzo, Deron Washigton avvicina pericolosamente i suoi. Due errori dalla riga bianca di Polonara e quindi Biligha viola la difesa reggiana regalando ai suoi il sorpasso. Il primo quarto si chiude qui, sul 15-14 che fa male agli oltre cento reggiani sbarcati a Cremona.

Pressa forte sul portatore di palla, la Vanoli, e riesce nell'intento di mettere in serissima difficoltà la difesa reggiana. Quando, al 2’ del secondo quarto, McGee si "beve" Della Valle, sistematicamente battuto sul primo passo, e mette a segno in penetrazione il canestro del 21-17, il pala Radi esplode davanti agli occhi sconsolati dei biancorossi. Devono passare altri 2’ abbondanti - e diversi tentativi andati a vuoto - prima che Lavrinovic sblocchi l’attacco reggiano con una tripla. Ancora “Big Darjus” con un 2/2 dalla riga bianca riduce a soli tre punti il divario (25-22 al 6’). Cremona fa però subito la voce grossa con Adegboye e di nuovo la gran classe del lituano rimette Reggio lì, a un soffio, (27-24 al 7'). E’ però Gaspardo a zittire con una stoppatona il centro biancorosso, sostituito poi da Menetti che sceglie di metter dentro i muscoli freschi di Pechacek. Il 20enne ceco commette subito un errore e, da copione, Cusin sul ribaltamento di fronte gli schiaccia sotto al naso. Pressando a dovere, Cremona continua a fare la gara e a incrementare il vantaggio,mentre Reggio non riesce a sbloccarsi. L’unico acuto arriva da Aradori che a 15” alla pausa lunga insacca il canestro del 34-30 che, dopo la tripla fallita da Turner, va a chiudere il primo tempo.

Di potenza, i padroni di casa danno una violenta zampata sul match all’inizio della ripresa. Veloci e incisivi, gli uomini del tattico Pancotto stordiscono i biancorossi con un 11 a 4 in 4’. Reggio torna a gioire alla metà del quarto sulla tripla in contropiede di Della Valle. Troppo poco, però, per rivoltare una gara che Cremona continua a tener stretta fra le mani. Il 2/2 dalla lunetta di Turner al 6’ affossa gli ospiti sul -11 (50-39). Nel pallone, la Grissin Bon precipita presto sul -14 (53-39) per mano di Sutherland, a segno dall’arco.

Fragile difensivamente e incosistente in attacco, Reggio non trova la forza di reagire e al terzo intertempo il punteggio è fisso sul 57-43. La sofferenza non si placa neppure negli ultimi 10’ dove ormai i biancorossi - soliti a viaggiare su ben altri numeri offensivi - sono in ginocchio. La tripla di Aradori, beccato all’inverosimile dal pubblico, ritocca lo svantaggio al -11 (60-49 al 4’).

Cremona si rilassa quel tanto che basta per lasciare Reggio risalire. Sull’incredibile tripla di tabella di Gentile al 7’ e sul -8, il miracolo sembra ancora possibile. A distruggere i sogni reggiani sarà poi la tripla, quella della staffa, di Washington. I titoli di coda scorrono sul 68-61 accompagnati dal volto cupo dello staff tecnico biancorosso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google