Arriva il Cuneo, la Reggiana dà l’assalto al primo posto
Calcio Lega Pro: monday night (ore 20) al Mapei Stadium, tra la vetta e i granata ci sono di mezzo i piemontesi. Giannone torna dal primo minuto, Frascatore in difesa al posto dell’infortunato Sabotic.
REGGIO EMILIA. Dopo il ko del Bassano e i pareggi di Cittadella e Pavia, la Reggiana tenta l’assalto alla vetta. Questa sera alle 20 al Città del Tricolore arriva il Cuneo dell’ex Chinellato.
Sono solo quattro i precedenti tra le due squadre, tutti nella stagione 2012/13 dove i granata hanno collezionato due vittorie e due pari, e proprio la sfida esterna nei play-out permise all’allora truppa di Zauli di mantenere la Prima Divisione. Di quel gruppo che affondò i piemontesi, con un rigore di Beppe Alessi a fine primo tempo, è rimasto solo Parola dato che Zanetti e lo stesso Alessi ora allenano mentre Panizzi non è nella lista dei 24.
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Perilli e compagni si presentano alla decima giornata ancora una volta da squadra imbattuta, con la miglior difesa e con la capacità di tenere sempre lontano i pericoli dall'area di rigore ma il reparto arretrato in settimana è stato sconvolto prima dall’operazione al menisco di Sabotic, poi da qualche acciacco di troppo accusato dall'altro centrale Spanò: insomma sarà una Reggiana rimaneggiata e non al 100%.
Il Cuneo, dal canto suo, arriva a Reggio con una formazione poco blasonata e senza grandi velleità di classifica ma non va dimenticato che, dopo aver perso le prime cinque gare contro alcune delle favorite, ha collezionato dieci punti nelle ultime quattro partite, con un pareggio ( 2-2 ) molto contestato domenica scorsa con l'Albinoleffe, avendo giocato in dieci praticamente per tutto l'incontro.
Dopo aver raccolto punti pesanti nel trittico ostico con Feralpisalò, Cremonese e Sudtirol è normale aspettarsi dagli uomini di Colombo continuità nei risultati nel ciclo più morbido che si apre stasera.
Il tecnico granata in questi giorni ha testato i suoi sia sul vecchio 4-3-3 che sul 3-5-1-1 e pare proprio confermato quest'ultimo con Frascatore ad inventarsi centrale sinistro, insieme a Parola e Spanò nel reparto arretrato; il centrocampo con Bruccini, Maltese ed Angiulli non si tocca mentre i due esterni saranno Mogos e Siega; davanti tornerà dal primo minuto Giannone alle spalle di Arma. La duttilità di questo undici permetterà, in base all'andamento della gara, di spostare Frascatore e Mogos come terzini con Siega e Giannone larghi sulle ali oppure da rifinitori dietro al centravanti marocchino. Insomma, nella difficoltà di una rosa non ancora al completo, le alternative ai granata non mancano, piuttosto bisognerà vedere con che mentalità verrà affrontata questa gara ricca di insidie e con l'imperativo di vincere per spiccare il volo.
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